Salvatore Dare

Chat, liti e veleni: Sagristani accende il voto di Sorrento

Salvatore Dare,  

Chat, liti e veleni: Sagristani accende il voto di Sorrento

La bordata contro il sindaco di Sant’Agnello Piergiorgio Sagristani l’ha sparata su Facebook l’avvocato Gaetano Milano, amministratore delegato della Fondazione Sorrento ed ora spin doctor di Mario Gargiulo, leader della maggioranza uscente vicino al Pd (non tesserato), sostenitore alle Regionali del governatore Vincenzo De Luca ma comunque – nonostante distanze partitiche e il fatto che fosse stato silurato due anni fa dall’esecutivo proprio per l’affinità coi dem – “benedetto” lo stesso quale successore dal sindaco leghista Giuseppe Cuomo, fascia tricolore uscente che è agli sgoccioli del secondo mandato.

«Mi è stato inoltrato un messaggio del sindaco di Sant’Agnello (Piergiorgio Sagristani, ndr) ai propri sostenitori che ha annunciato il sostegno ai candidati di Massa Lubrense, il sindaco uscente Balducelli, di Sorrento, Massimo Coppola e Marco Fiorentino, e ai candidati regionali, tali Aniello Savoia e Gerarda Cuoco di Fratelli d’Italia, a me sconosciuti. Precisa che questo è “un perimetro” e sottolinea che al di fuori di questo recinto ci sono i “nemici”, per cui conclude al grido “chi non è con noi è contro di noi”. Personalmente la cosa mi sconcerta». E’ bufera. Milano sostiene Gargiulo nelle Comunali di Sorrento nella sfida contro l’ex assessore Coppola e l’ex sindaco Fiorentino (i due indicati da Sagristani), oltre che il coordinatore del movimento civico “Conta anche tu”, Francesco Gargiulo. E rincara la dose: «Mi chiedo e chiedo ai candidati facenti parte del perimetro: è giusto e corretto nei confronti degli elettori sorrentini condizionare il proprio voto regionale a un appoggio locale, tutto da verificare, per approdare ad una vittoria elettorale che nascerà col pegno a favore del terzo? E ancora mi chiedo: come si fa a sostenere due candidati sindaci, in competizione tra loro, in contemporanea? Non c’è spazio per chi vuole “colonizzare” la mia città». Sagristani ha replicato dicendo che «è reato pubblicare le chat private» e che «prima di diffondere qualunque cosa, ancora di più se riferita ad altri, bisognerebbe verificarne la veridicità». Poi la stilettata: «Mi sembra strano che i politici sorrentini che, nelle ultime elezioni di 5 e 10 anni e fa e fino al mese scorso consumavano i divani di casa mia e del Comune di Sant’Agnello, per ricevere consigli e richiedere appoggio elettorale, ora si indignino per una mia eventuale scelta e cercano, il nemico esterno su cui basare la campagna elettorale». Interviene pure Fiorentino: «Che un sindaco possa esprimere pubbliche preferenze per un altro candidato è una prerogativa non solo politica». Quindi si rivolge a Sagristani: «Nel ringraziarti per la simpatia manifestatami, ti saluto confermandoti la cordialità politica e personale del nostro rapporto».

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