Elezioni, il fattore Amitrano a Pompei: in corsa alle Regionali con il Pd

Redazione,  

Elezioni, il fattore Amitrano a Pompei: in corsa alle Regionali con il Pd

I giochi a Pompei sono definitivamente chiusi. Dopo un’estate torrida passata tra inciuci e chiacchiere legate alla querelle del Partito democratico, da sabato mattina liste e progetti sono stati ufficialmente presentati. Tre i candidati alla poltrona da sindaco: Carmine Lo Sapio, Domenico Di Casola e Angelo Di Prisco. Tre diverse personalità che da oggi lotteranno per lo scranno più alto di Palazzo de Fusco tra alleanze inedite e sorprese, mentre sullo sfondo resta la candidatura regionale dell’ex primo cittadino Pietro Amitrano, che il segretario Marco Sarracino dal capoluogo partenopeo avrebbe voluto in corsa per il Comune di Pompei.

Tanti i nomi riciclati nei cartelli politici della città ormai nota per la capacità di tornare al voto a cadenza quasi biennale. A sostegno di Carmine Lo Sapio ci sono diversi consiglieri eletti durante la passata amministrazione. Oltre ai tre ex assessori, Carmine Massaro, Raffaella Di Martino, Vincenzo Vitiello, tornano in corsa molti ex politici della maggioranza uscente che ha mandato via Amitrano. Tra questi Bartolo Martire, Vincenzo Mazzetti, Giuseppe La Marca e Pasquale Caravetta. Alleanze inedite che vedono pure l’appoggio di Andreina Esposito, ex consigliera di opposizione durante la consiliatura Amitrano ed ex candidato sindaco del centrodestra. E non è finita qui. Per il progetto dei moderati, a sostegno dell’avvocato Domenico Di Casola, per qualcuno considerato il candidato sindaco della destra, ci sono altre molte ex personalità politiche prima alleate con Amitrano. Tra questi emergono soprattutto i nomi di Mario Estatico e Raffaele De Gennaro, vicino al Pd dell’area Marciano. E intanto sullo sfondo resta pure l’avanzata di Pietro Amitrano, candidato per un posto nel consiglio regionale della Campania dalla parte di De Luca. «Sono stato chiamato dal Pd, ho risposto con orgoglio e umiltà senza pensarci un attimo. Perché ritengo che questa mia candidatura alle Regionali sia il giusto proseguimento di un impegno, cominciato dieci anni fa, affermatosi durante il mio mandato di sindaco, e che ora trova nuovi stimoli, sensi e opportunità cui non si poteva rinunciare. Le polemiche e le rivalse personali banalizzano il reale valore di questa tornata elettorale. Bisognerà fare ognuno la propria parte al fianco del presidente DeLuca e del Partito, perché, oggi più che mai, il Pd deve raccogliere quanto ha seminato in questa ultima fase della storia d’Italia. Io sono pronto a dare il mio contributo», ha fatto sapere lasciandosi alle spalle il golpe di febbraio scorso, che resta un boccone amaro per Marco Sarracino. Appena 12 i candidati a sostegno invece di Angelo Di Prisco, il prof dei grillini che tenterà di stravolgere gli equilibri nella città mariana che non è mai stata feudo del Movimento Cinque Stelle. ©riproduzione riservata

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