Tiziano Valle

Castellammare. Spaccio di droga, i narcos del clan reclutavano ragazzini

Tiziano Valle,  

Castellammare. Spaccio di droga, i narcos del clan reclutavano ragazzini

Nelle piazze di spaccio conviene utilizzare i ragazzini come vedette o magari direttamente come pusher perché se dovessero essere arrestati «è fesseria di caffè». E’ la convinzione della camorra di Castellammare di Stabia e in particolare di Francesco Delle Donne e Nino Spagnuolo, che nel 2017 hanno provato a prendere in mano le redini del traffico di stupefacenti per conto del clan D’Alessandro. Non solo le forniture, il loro obiettivo era quello di rilanciare anche la piazza di spaccio del rione Mercato con l’aiuto di Francesco Di Maio, altro pregiudicato che assieme a Delle Donne, Spagnuolo e un’altra ventina di affiliati e fiancheggiatori di Scanzano è stato arrestato lo scorso 3 giugno nell’ambito dell’inchiesta Domino dei carabinieri di Torre Annunziata.Dalle intercettazioni emerge il «discorso» che Delle Donne e Spagnuolo volevano fare a Di Maio che doveva essere incaricato di gestire la piazza di spaccio del rione Mercato.«Prendi due-tre ragazzini, mettiteli vicini» è l’input che Delle Donne vuole dare a Di Maio e il motivo per quanto crudele è semplice «se mandano le guardie e ti prendono il ragazzo “è fesseria di caffè” – spiega – Chiami l’avvocato, gli dai duecento euro e dici “vai un attimo”. Quello è incensurato, ha 17 anni e lo rimandano a casa».In pratica un ragazzino che magari ha bisogno di soldi perché vive in una famiglia che va avanti a stento oppure si lascia attrarre dalla possibilità di guadagni facili, è una persona sacrificabile. Poco conta che a 17 anni ha tutta la vita davanti per costruirsi un futuro migliore, studiare o imparare una professione, per chi fa affari con il traffico di stupefacenti è solo una pedina da utilizzare nella lotta tra malaffare e giustizia per continuare a fare soldi senza rimetterci troppo. Una macchia sulla fedina penale per un minorenne – secondo l’assurda logica criminale – è un dazio che si può pagare, a fronte della possibilità di guadagnare 150-200 euro a settimana. Nonostante ci sia il rischio di segnare per sempre la sua vita.Un’intercettazione che spiega meglio di ogni altra cosa il pericolo che si corre in molti quartieri di Castellammare di Stabia, dove per i ragazzini a rischio ogni giorno può essere quello giusto (o per meglio dire: sbagliato) per entrare a far parte delle nuove leve della criminalità organizzata. Un fenomeno che necessiterebbe di un’attenzione particolare per tentare di strappare i giovani alla camorra.

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