Giovanna Salvati

Torre Annunziata. Guerra per lo spaccio dietro gli spari

Giovanna Salvati,  

Torre Annunziata. Guerra per lo spaccio dietro gli spari

La palazzina della famiglia dei Tittoni era l’obiettivo dei sicari che sabato sera hanno esploso contro un’autovettura parcheggiata in via Vittorio Emanuele III al civico 117. E’ quanto emerge dalle prime indagini che i poliziotti del commissariato di Torre Annunziata – agli ordini del dirigente Claudio De Salvo – stanno portando avanti. Ancora una volta la famiglia dei Tittoni finisce nel mirino: nota in città per essere uno dei sodalizi storici che in quel palazzo gestisce lo spaccio di droga. Decine infatti gli arresti dei componenti del nucleo familiare e il sequestro di numerosi carichi di marijuana e cocaina che nel giro di pochi mesi e anni hanno sottolineato quanto l’edificio rappresenti un punto strategico in città. Una palazzina peraltro finita nel mirino anche delle forze dell’ordine non solo per i sequestri continui ma anche per le barriere che erano state installate proprio per impedire allo Stato di effettuare controlli. Decine di cancelli e barriere di ferro creati appositamente per rallentare i controlli delle forze dell’ordine, per agevolare la cessione dello spaccio con i clienti che non avevano bisogno di introdursi in casa ma ricevevano le dosi direttamente dal cancello. Un sistema smantellato giù due volte, per non parlare degli arresti e dei sequestri. Per i poliziotti del commissariamento di Torre Annunziata questa volta il raid non rientra nella faida di camorra per la gestione delle estorsione e il controllo della città ma potrebbe invece essere inquadrato nell’affare spaccio. La famiglia dei Tittoni resta infatti una delle famiglie più attive in città, una piazza di spaccio che all’interno di un palazzo privato e nonostante l’impegno dello Stato continua a rappresentare il marcio della città. Giovani e professionisti che arrivano da ogni parte dei paesi limitrofi per acquistare dosi di droga a prezzi peraltro concorrenziali. Affari che probabilmente stanno diventando sempre più ampi e che inevitabilmente iniziano a creare scontri e far saltare equilibri con le altre piazze di spaccio. @riproduzione riservata

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