Giovanna Salvati

Agguato a Torre Annunziata. Gambizzato in piazza davanti ai bimbi

Giovanna Salvati,  

Agguato a Torre Annunziata. Gambizzato in piazza davanti ai bimbi

Francesco De Angelis è l’ultima vittima della guerra di camorra, spietata e spregiudicata messa in campo da chi ha il grilletto facile. Di chi non esita ad aprire il fuoco in una piazza dove ci sono ragazzini e famiglie in  una serata d’estate. Di chi gira armato e sfida lo Stato. Francesco De Angelis era in piazza Ernesto Cesaro con alcuni amici martedì sera quando è stato raggiunto da cinque colpi di arma da fuoco, tre sono andati a segno e gli hanno perforato la gamba sinistra. I sicari li conosceva: non lo hanno colto di sorpresa – secondo le prime attività investigative dei carabinieri di Torre Annunziata – forse erano lì in piazza con lui, a pochi metri. Una ipotesi che spunta fuori perché dalle telecamere non ci sono scooter in arrivo o in fuga. Chi ha puntato la pistola, una calibro 9 contro De Angelis, lo conosceva. Cinque colpi, il 25enne che si accascia e poi la corsa in ospedale dopo l’intervento del 118.. Arriva al nosocomio di Castellammare di Stabia, il San Leonardo in condizioni stabile, ha perso molto sangue ma è cosciente. Non vuole stare in barella, rifiuta di farsi operare. E’ una furia. Viene calmato. Intanto in piazza piombano i carabinieri: quei pochi testimoni si dileguano. Famiglie con i propri figli con gli occhi pieni di terrore. I carabinieri provano a ricostruire l’intera dinamica, ritrovano i bossoli sull’asfalto e le macchie di sangue in due differenti posti: al centro della piazza vicino alla fioriera e macchie anche vicino alla panchina e il cestino dei rifiuti. Tracce che servono a ricostruire la dinamica ancora non chiara. Intanto De Angelis viene piantonato in ospedale e trasferito all’ospedale di Avellino dove sarà sottoposto ad un intervento finalizzato all’estrazione del proiettile nella gamba. Viene ascoltato dai carabinieri ma il suo racconto è poco chiaro, sono pochi ricordi e chiede tempo per poter mettere a fuoco i ricordi. I carabinieri però temono che menta: De Angelis è già noto alle forze dell’ordine ma per i militari l’agguato non sarebbe collegato allo scenario della faida che da mesi è in atto a Torre Annunziata. Forse un diverbio, un litigio, uno sguardo di troppo finito in una sparatoria. La spregiudicatezza dei sicari nello sparare senza nemmeno pensarci due volte sottolinea il clima di violenza e tensione. La sete di vendetta, di violenza, di rabbia che arma mano di giovani. Intanto si è a caccia di elementi utili per ricostruire la dinamica: i carabinieri hanno acquisito le telecamere di alcune attività commerciali della piazza e quelle dell’impianto comunale. Per ora, però, la scena non è ripresa dall’angolazione giusta. @riproduzione riservata

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