Boom di contagi: in 48 ore Boscotrecase torna Covid Hospital

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Boom di contagi: in 48 ore Boscotrecase torna Covid Hospital

La notizia era nell’aria da qualche giorno. E ieri sera è diventata realtà. Con un ordine firmato dalla Regione Campania e direttamente dal Governatore Vincenzo De Luca è stato dato mandato di riconvertire, nel giro di 48 ore, l’ospedale Sant’Anna Madonna della Neve di Boscotrecase in un Covid Hospital così come lo era stato durante il periodo più duro e difficile della pandemia. I numeri che stanno salendo giorno dopo giorno iniziano a preoccupare non solo i vertici della sanità campana, ma anche i medici che si devono interessarsi della gestione delle emergenze. Sarà dunque una corsa contro il tempo quella che vedrà impegnati i vertici dell’ospedale boschese. A Metropolis, qualche settimana fa, il responsabile Covid dell’Asl Napoli 3 Sud Savio Marziani aveva confermato che la struttura era in grado, anche in 24 ore, di poter reggere un radicale cambio di destinazione. Da ospedale per le diverse patologie a un centro specializzato per la cura e il trattamento del coronavirus così come era successo durante tutto il periodo del lockdown. In queste ore, in effetti, i numeri degli altri ospedali che si stanno occupando di casi di Covid stanno salendo in maniera preoccupante. Al Cotugno, ad esempio, è pieno sia il reparto che la sub intensiva, mentre fortunatamente, non vi sono problemi per la terapia intensiva che conta solo 2 intubati. Anche il reparto Covid del Loreto Mare, che è stato affidato al primario Franco Faella, sta salendo nei numeri. Così come il blocco Covid dell’ospedale del Mare di Ponticelli, quello oggetto di tensioni giudiziarie tra il centrodestra e il centrosinistra, ogni giorno riceve visite in più. Insieme all’ospedale di Boscotrecase, inoltre, anche quello di Pozzuoli a breve potrebbe essere riconvertito in una struttura di emergenza dedicata interamente al Covid. Cosa accadrà ai pazienti che, attualmente, sono ricoverati in reparti ordinari della struttura è facile comprenderlo. Sono circa 30, infatti, i degenti ricoverati per i quali a partire da oggi saranno chieste disponibilità in altri reparti dell’Asl Napoli 3 Sud per valutare eventuale trasferimenti. Inoltre, nel provvedimento firmato dalla Regione, è stato anche disposto lo stop immediato a tutti gli interventi chirurgici proprio per evitare che altre emergenze prendano il posto di quelle legate al Covid-19. Sarà anche disposto che l’equipe medica di Ortopedia (si stavano in queste settimana disponendo prevalentemente interventi per pazienti ortopedici) sarà trasferita all’ospedale Maresca di Torre del Greco. Ma perché questa accelerazione disposta così in breve tempo e soprattutto quasi in maniera repentina? Gli esperti sono preoccupati perché la maggior parte dei contagi di questo periodo sono di giovani di rientro dalle vacanze. Asintomatici nella maggior parte dei casi: ma, riflettono gli esperti, a breve la vicinanza ai genitori, ai nonni e ad altri familiari non giovanissimi potrebbe far partire una seconda ondata di contagiati di cui non si riuscirebbe ancora a prevedere il decorso clinico. Ecco perché bisogna prevenire e cercare di essere pronti qualora il decorso dovesse indirizzarsi verso forme sintomatiche o peggio ancora più gravi. Del resto già quando la prima volta l’ospedale di Boscotrecase fu trasformato in Covid Hospital la notizia non venne accolta in maniera del tutto entusiasta dai sindaci della zona e soprattutto da una parte del personale ospedaliero. In verità in molti sono rimasti sorpresi quando è stato deciso di riconvertire il Covid H di Boscotrecase. E qualche maligno ha voluto vederci gli interessi della politica in vista delle Regionali di settembre. Una sorta di accordo tacito magari tra Governatore e qualche potente consigliere regionale di zona per tenere l’ospedale di Boscotrecase, da sempre fucina di voti, libero da emergenze Covid incrociano le dita e sperando che la seconda ondata non si verificasse. Invece, purtroppo per la salute delle persone, i numeri salgono ed anche se non vi sono casi clamorosi di ospedalizzazione la situazione va tenuta sotto controllo.

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