Il dramma del fiume Sarno, affluenti a rischio esondazione

Mario Memoli,  

Il dramma del fiume Sarno, affluenti a rischio esondazione

A Sarno gli affluenti del fiume sono a rischio esondazione, si temono enormi danni all’agricoltura. Urgono interventi di manutenzione da parte degli enti preposti altrimenti con le prime piogge sarà crisi nera. Si tratta del Rio Palazzo, Rio Santa Marina e Rio Foce dove la vegetazione blocca il normale deflusso delle acque. Ecco perché un programma di interventi non sembra più procrastinabile, visto l’imminente arrivo della stagione autunnale. Sul tema è intervenuto il consigliere comunale di maggioranza, nonché delegato alla politiche agricole Renzo Bacarelli «Proprio qualche giorno fa ho chiesto al Consorzio di Bonifica di risolvere la problematica – ha detto Bacarelli – A Sarno, quasi la metà degli agricoltori coltiva a ridosso del fiume e non possiamo permettere che l’arrivo del maltempo danneggi un’intera annata. Un lavoro di manutenzione va fatto già in via preventiva. Non bisogna aspettare, perché poi si avranno dei danni irreparabili».Il consigliere comunale sollecita gli enti rincarando la dose: «Non si può ripetere quello che è accaduto nel novembre scorso, quando tanti terreni furono allagati per via di uno straripamento. Va fatto un piano di manutenzione e vanno riscritte le regole a livello regionale. Rivolgo un appello alla Regione Campania per mettere in atto una manutenzione straordinaria dei corsi d’acqua. Solo così potremmo salvare gli orti dei nostri contadini e i loro preziosi prodotti ortofrutticoli» ha chiosato il delegato all’agricoltura dell’amministrazione comunale di Palazzo San Francesco.Sulla stessa lunghezza d’onda si è espresso il consigliere di minoranza Giovanni Montoro il quale lamenta lo stato di abbandono dei corsi d’acqua che attraversano la cittadina sarnese. «Sembra ormai evidente constatare con amarezza l’abbandono di buona parte dei tratti di fiume che insistono sul nostro territorio. La vegetazione incontrollata e la presenza di diversi materiali ostacolano il normale deflusso dell’acqua. Siamo alla porte del periodo autunnale e non è stato predisposto un vero intervento di manutenzione ordinaria di buona parte dei corsi fluviali. Il pericolo delle inondazioni dei terreni agricoli a causa di queste negligenze è evidente. Il consorzio di bonifica e la Regione Campania hanno gravi responsabilità in tutto questo».Alle accuse, si sono aggiunte le telecamere della Rai che sono state sul Rio Palazzo per le riprese di un programma televisivo, “La natura che parla”, programma in onda a settembre. Nel frattempo, alcuni cittadini si sono prodigati, da volontari, a ripulire alcune sponde degli affluenti ma è chiaro che occorra un intervento energico degli enti preposti per evitare ulteriori danni all’agricoltura locale già martoriata dai numerosi eventi meteorologici degli anni passati.

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