Salvatore Dare

Permessi edilizi, scatta l’inchiesta a Vico Equense

Salvatore Dare,  

Permessi edilizi, scatta l’inchiesta a Vico Equense

La Procura di Torre Annunziata ha deciso di avviare indagini ed effettuare degli accertamenti sulle procedure seguite dal Comune di Vico Equense per il rilascio di talune autorizzazioni. Nel dettaglio, sotto la luce dei riflettori finiscono dei permessi rilasciati per opere eseguite in zona 1/b del Piano urbanistico territoriale della penisola sorrentina dove tecnicamente viene esclusa la possibilità di concedere l’ok a interventi di nuova edilizia, sia privata che pubblica.

Stando allo strumento urbanistico, come rilevato pure da diverse sentenze di Tar e Consiglio di Stato, sono consentiti solo lavori per manutenzione ordinaria e straordinaria, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia a pari superficie e volume con vincolo di sedime. Si tratta nel dettaglio di autorizzazioni che hanno consentito anche a delle strutture ricettive di aprire cantieri edilizi per il restyling dei propri fabbricati. Verifiche in vista anche per delibere del consiglio comunale con cui in deroga al Piano regolatore generale si è concesso il benestare al rilascio di titoli abilitativi per avviare degli interventi “sospetti”. Sospetti perchĂ©, rileva in un esposto il Wwf Terre del Tirreno, rappresentano – stando alle accuse degli ambientalisti – opere di nuova edilizia privata e non di vera e propria manutenzione. Sull’inderogabilitĂ  delle disposizioni del Put della penisola sorrentina è intervenuto di recente, il Consiglio di Stato che ha condiviso l’impianto giuridico di una sentenza emessa dal Tar Campania che affermava che le norme dei piani paesistici e, nello specifico, del Piano urbanistico territoriale della costiera sorrentino-amalfitana, non erano derogabili dalla legge del Piano Casa. «Figurarsi se possono essere derogate da una delibera di consiglio comunale di uno dei Comuni dell’area» ha sottolineato nei giorni scorsi il Wwf Terre del Tirreno che con il presidente Claudio d’Esposito ha inviato un esposto in Procura, a Torre Annunziata.

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