Giovanna Salvati

Pestato e ferito di striscio: altro raid davanti al cimitero di Torre Annunziata

Giovanna Salvati,  

Pestato e ferito di striscio: altro raid davanti al cimitero di Torre Annunziata

Sette ore dall’agguato in piazza Cesaro e si torna a sparare. Questa volta in via Sepolcri a pochi passi dall’ingresso del cimitero.  Pochi colpi ma quanto bastano per ferire Giorgio Scaramella, 41 anni di Torre Annunziata. L’uomo è già noto alle forze dell’ordine e si trova alle prime luci del mattino davanti al camposanto. Perché non è ancora chiaro. E’ solo, viene raggiunto da una  o più persone: viene aggredito, picchiato con forza e poi, forse, nel tentativo di darsi alla fuga, raggiunto con un colpo di arma da fuoco. Si accascia sull’asfalto e  inizia a gridare. Qualcuno sente le sue urla e allerta tempestivamente il 118. I sanitari piombano in strada e gli prestano il primo soccorso: le sue condizioni appaiono subito gravi, ha perso troppo sangue.

Viene trasportato all’ospedale di Castellammare di Stabia, il San Leonardo.  Dichiara di essere investito ma la tesi non regge e insospettisce i medici che decidono così di allertare subito lo stallo delle forze dell’ordine. In ospedale piombano i poliziotti del commissariato di Torre Annunziata – agli ordini del dirigente Claudio De Salvo. Sono loro ad avviare le indagini. Ci sono troppi interrogativi da sciogliere. L’uomo era solo in compagnia? E sopratutto perchè era davanti al fioraio del camposanto alle prime luci del mattino? Secondo i poliziotti doveva incontrare qualcuno. Qualcuno con il quale ha avuto anche uno scambio di parole ma forse terminato con una lite violenta culminata in un conflitto a fuoco. Scaramella per ora non potrà essere utile ai poliziotti: sulla spalla destra la ferita di arma da fuoco, ma non sono stati ritrovati bossoli. Nemmeno quello che ha ferito Scaramella.

L’ipotesi è che chi lo ha colpito ha poi cercato di cancellare ogni traccia. I poliziotti stanno cercando di ricostruire le ultime ore di Scaramella, contatti e incontri. Per ora non è chiaro nemmeno il motivo che abbia portato ad una violenza simile: chi ha sparato il 41enne voleva ucciderlo o solo intimidirlo? Per ora resta in ospedale e le sue condizioni restano gravi. Ha perso molto sangue e bisognerà aspettare che migliorino prima di essere interrogato dai poliziotti. Per ora non si esclude nemmeno l’ipotesi che l’agguato possa essere collegato a quello di De Angelis, ma per ora si tratta solo di ipotesi mentre in città torna la paura. (giosal) ©riproduzione riservata

CRONACA