Allarme focolaio nel Vesuviano: ipotesi zona rossa a San Giuseppe

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Allarme focolaio nel Vesuviano: ipotesi zona rossa a San Giuseppe

Diciannove casi di contagio in meno di una settimana, cinque positivi nelle ultime 24 ore. Un numero destinato a salire. Il focolaio delle vacanze spaventa San Giuseppe Vesuviano, una delle città della provincia con il più alto numero di positivi legati al rientro dall’estero e dalla Sardegna, dove in molti si sono recati per le ferie estive. E nei giorni in cui il primo cittadino leghista, Vincenzo Catapano, è costretto a fare i conti con i numerosi bollettini medici che arrivano dall’Asl, l’ipotesi di istituire una zona rossa per evitare la diffusione del contagio e cercare di circoscrivere il virus è sempre più alta. «Se la crescita non si arresta, non sono da escludersi ulteriori drastiche misure di tutela della salute pubblica. La vita viene prima», spiega il capo dell’amministrazione comunale provando a sensibilizzare ancora una volta la popolazione all’uso di mascherine e al rispetto del distanziamento sociale. Tra i nuovi positivi del «focolaio vacanze» anche una mamma e il figlio. L’isolamento di parenti e contatti potrebbe non bastare più, ecco perché si valutano soluzioni alternative. Ma San Giuseppe Vesuviano non è l’unica città in balia del Covid-19. Cinque contagi sono stati segnalati a Terzigno, sette a Somma Vesuviana. E poi il primo in assoluto a San Gennaro Vesuviano che neanche nei mesi difficili della pandemia aveva registrato infetti da Coronavirus. Ma la mappa dei nuovi positivi è ben più lunga. E’ una lunga scia che si allunga anche ai paesi dell’area boschese. Un nuovo caso positivo al Covid-19 per il Comune di Boscotrecase è stato annunciato dal sindaco Pietro Carotenuto. “Si tratta di una donna proveniente dalla Spagna, che prima di rientrare in Italia, correttamente, ha avviato la procedura prevista dall’Asl. Dopo l’atterraggio a Napoli, pertanto, si è sottoposta, presso l’aeroporto di Capodichino, al tampone faringeo e ha atteso in isolamento domiciliare l’esito dello stesso insieme ai suoi contatti diretti, i quali successivamente, accertata la positività della stessa, sono stati sottoposti a tampone faringeo. La donna risultata positiva non presenta particolari criticità e riferisce di sentirsi bene” ha spiegato il sindaco. Un caso positivo anche a Boscoreale: “Si tratta di un giovane che si trovava già in isolamento fiduciario a cui è stato fatto il tampone presso il suo domicilio. Anche i restanti componenti del nucleo familiare sono stati sottoposti a quarantena dall’Asl Na 3 Sud e saranno monitorati” le parole di Diplomatico. Situazione difficile anche a San Giorgio: “In soli due giorni abbiamo avuto l’esito di 101 tamponi ed altri 10 concittadini, appartenenti a 4 nuclei familiari, sono positivi.  I 10 positivi hanno in media 31 anni e per fortuna sono tutti asintomatici” le parole del sindaco Giorgio Zinno. Intanto i numeri sono sempre alti: sono 130 i nuovi positivi al coronavirus rilevati in Campania: di questi, 59 sono i casi di rientro (44 daalla Sardegna, 15 da Paesi esteri). Lo ha reso noto l’Unità di crisi della Regione, segnalando anche due vittime. Secondo il bollettino, relativo a ieri e aggiornato alla mezzanotte scorsa, i 130 nuovi casi sono emersi da un totale di 3.631 tamponi eseguiti. Il totale delle vittime del covid in Campania sale a 445, quello dei guariti resta fermo a 4.373.

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