Boscotrecase Covid Hospital, il Direttore Marziani: “Pronti ad aprire già da oggi”

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Boscotrecase Covid Hospital, il Direttore Marziani: “Pronti ad aprire già da oggi”
Il Direttore del Covid Hospital, Savio Marziani

«Solo 5 minuti, sono di fretta perché stiamo riorganizzando tutto». E’ la premessa di Savio Marziani, direttore dell’ospedale di Boscotrecase, che nella giornata di mercoledì ha ricevuto l’ordine – direttamente dall’Unità di Crisi della Regione Campania – di riconvertirsi in Covid Hospital. «Dobbiamo sistemare i pazienti che attualmente sono ricoverati, riorganizzare i reparti e i turni di lavoro. Già domattina (oggi per chi legge) saremo pronti», spiega.

Direttore, come si riconverte un presidio in Covid Hospital in 48 ore?

«Già da mercoledì sera non riceviamo più ricoveri, abbiamo bloccato gli ambulatori e ora ci stiamo occupando dei pazienti che dovranno essere trasferiti o dimessi se sono a fine terapia».

Dove vengono trasferiti i pazienti?

«Come linea di massima tra l’ospedale Maresca di Torre del Greco e il San Leonardo di Castellammare di Stabia, anche per attenuare il disagio dei parenti dei pazienti che altrimenti sarebbero costretti ad allontanarsi troppo. In ogni caso, saranno tutti accolti nei presidi dell’Asl Napoli 3 Sud».

Di cosa vi siete occupati dopo la fine della prima fase di emergenza?

«Abbiamo garantito assistenza e interventi di chirurgia vascolare, oltre che di Ortopedia. Ecco per quanto riguarda l’Ortopedia è in corso una valutazione sull’opportunità di trasferire l’equipe medica all’ospedale Maresca».

Quando comincerete ad accogliere gli eventuali positivi al Covid-19, che necessitano di ricovero?

«Siamo pronti già da oggi».

E quanti sono i posti a disposizione?

«Per ora 25 in tutto ma, a seconda dell’andamento della pandemia, possiamo arrivare a garantire 13 posti in terapia intensiva, 10 in subintensiva e 40 di degenza».

Perché è stato necessario riconvertire il presidio di Boscotrecase in Covid Hospital?

«Negli ultimi giorni si è registrato un aumento di casi positivi ed è necessario garantire un polo che possa garantire assistenza ai contagiati, che magari hanno anche un trauma o altre patologie». Ci può spiegare meglio?

«Le faccio un esempio: se un giovane positivo necessita di un intervento chirurgico per un trauma, magari non ha bisogno di essere ricoverato per il Covid, ma dev’essere comunque assistito in una struttura attrezzata per evitare la diffusione del contagio. E la stessa cosa può valere per pazienti che hanno altre patologie».

E’ cambiato qualcosa rispetto a qualche mese fa?

«In questo momento c’è un aumento di persone positive che non manifestano sintomi, questo rende più difficile la gestione di controllo. Però c’è anche un altro aspetto importante da tenere in considerazione».

Quale?

«Rispetto allo scorso inverno abbiamo maggiore consapevolezza di come va affrontato il virus e siamo in grado di dare risposte più adeguate a questa problematica. Inoltre è migliorata l’offerta assistenziale: oggi a Boscotrecase abbiamo pronta la Pneumologia, l’Emodinamica, cure e terapie che prima non avevamo».

Per quanto riguarda i dispositivi di protezione per il personale come siete messi?

«Abbiamo tutto, anche per questo mi sento di trasmettere un messaggio di fiducia al territorio: ad ora non abbiamo avuto nessuna richiesta di pazienti sintomatici da recuperare, ma se ce ne fosse bisogno siamo pronti a garantire assistenza con la massima tranquillità. Inoltre, mi faccia fare un ringraziamento».

28A chi? «Ai sindacati che hanno già dato la piena disponibilità alla conversione dell’ospedale e assieme agli operatori sono pronti a dare il massimo. Questo è un aspetto fondamentale per la dirigenza sanitaria».

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