Giovanna Salvati

Cisterne dei veleni a Torre Annunziata, l’imbarazzante (e sospetto) silenzio dei capibastone Pd

Giovanna Salvati,  

Cisterne dei veleni a Torre Annunziata, l’imbarazzante (e sospetto) silenzio dei capibastone Pd

Torre Annunziata. E’ iniziato il conto alla rovescia per il verdetto della Regione Campania sulla decisione di dare il via libera all’ampliamento delle cisterne o alla bocciatura dell’intero progetto. E mentre la politica cittadini e gli amministratori ritornano nel silenzio assordante e complice, quasi tutti i candidati alla regionali promettono barricate. Tace il Pd, partito del sindaco Ascione, che attraverso il capogruppo in consiglio regionale Mario Casillo, principale sponsor politico del primo cittadino, preferisce non commentare. Un muro di gomma davanti alle richieste di una presa di posizione sulla vicenda. I Democrat, dunque, così come quelli di Torre Annunziata attraverso il sindaco, scelgono la consueta linea pilatesca: aspettare l’esito del voto e, quindi, decidere. «L’ampliamento delle cisterne sulla spiaggia della Salera – spiega Orfeo Mazzella, candidato con i pentastellati – è uno scempio ambientale e paesaggistico insostenibile come la seconda e la terza foce a Rovigliano che Caldoro prima e De Luca poi, hanno già imposto alla nostra città». Mazzella poi aggiunge: «Torre Annunziata è ormai il posacenere della Regione. Io mi batterò in Regione, se la città di Torre vorrà darmi fiducia, per il ripristino dei luoghi, violati dal tentativo di ampliamento e perché il Porto sia liberato dal “giogo” della Regione e rientri finalmente nell’autorità portuale di Napoli come già lo è Castellammare di Stabia. I portatori di interesse economico devono sedere nel luogo dove si decide del futuro del nostro porto. Attualmente decide – spiega ancora – solo la famiglia degli imprenditori Rocco» le parole di Mazzella. Espressione di un movimento che ha fatto della battaglia ai giornali la cifra populista del suo essere. Ma che proprio grazie ai giornali (leggi Metropolis) ha ricevuto, sul caso cisterne, visibilità e appoggio. Sulla stessa linea anche il candidato della Lega, il consigliere comunale Mauro Iovane che tuona «L’ampliamento delle cisterne rappresenterebbe un freno allo sviluppo del turismo. La nostra è una città di nuova linfa e incontrerebbe un chiaro ostacolo in questo progetto». E’ invece la consigliera Maria Teresa De Martino candidata anche lei alla Regione con Campania Libera a puntare il dito contro gli imprenditori delle cisterne: «Chi continua a parlare di questo argomento è solo da denuncia – dice -mi rifiuto di parlarne ancora perchè o si decide di trasformare Torre in una discarica o decidiamo di farla risorgere, non si può continuare a parlare di cisterne, a pensare di poter rimpiazzare il paesaggio di Torre con bidoni nel porto o regalare tumori a chi vive qui».

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