Andrea Ripa

Il cuore del piccolo Carmine tornerà a battere. Gli organi del bimbo di Poggiomarino salvano 4 persone

Andrea Ripa,  

Il cuore del piccolo Carmine tornerà a battere. Gli organi del bimbo di Poggiomarino salvano 4 persone

Il cuore del piccolo Carmine tornerà a battere. Nel corpo di un altro bambino. Come le sue cornee, che permetteranno a un’altra persona di poter vedere. E poi ancora reni e fegato, donati ad altri due bambini inseriti che da tempo erano finiti in cima alle lunghissime liste d’attesa per il trapianto.L’ultimo regalo del bambino di cinque anni che ha fatto piangere Poggiomarino, morto la scorsa settimana dopo quasi due settimane di agonia e di ricovero in ospedale in seguito a un incidente domestico su cui la procura della Repubblica di Torre Annunziata ha aperto un’inchiesta, è stato quello di donarsi. Completamente. Subito dopo aver accertato il decesso i genitori del bimbo, operatori sanitari presso un ospedale della Toscana, hanno comunicato ai vertici dell’ospedale Santobono l’espianto degli organi per la donazione. «Il nostro Carmine resterà sempre con noi», hanno detto i genitori del piccolo ai medici del Santobono. Così grazie alle sue cornee, al fegato, ai reni e al suo cuore altri quattro bimbi potranno continuare a vivere e a sperare. Una notizia capace di strappare un sorriso in mezzo a una tragedia che neanche una settimana fa ha lasciato un’intera comunità senza fiato. «La morte di un bambino è un dramma immenso per la famiglia, per i suoi cari e per l’intera comunità. La scelta di donare gli organi è un grande gesto di amore e generosità che regala speranza – dice Anna Maria Minicucci, Commissario Straordinario dell’Azienda Ospedaliera Santobono Pausilipon – Ringrazio la mamma e il papà del piccolo per il gesto generoso di cui si sono resi protagonisti ed esprimo loro la vicinanza mia e di tutte le donne e gli uomini in servizio al Santobono e al Pausilipon».Il piccolo di Poggiomarino, arrivato in Campania dalla Toscana per trascorrere le vacanze, era ricoverato in ospedale al Santobono dallo scorso otto agosto. Era arrivato lì in gravissime condizioni dopo un incidente domestico mentre giocava nella cucina dell’abitazione di alcuni parenti del papà. Folgorato da una scarica elettrica era stato immediatamente soccorso dalla mamma, operatrice nel campo medico. La corsa al Santobono e il ricovero in gravissime condizioni. Nei giorni difficili prima della morte i genitori avevano sperato in un miracolo che non è mai arrivato. Una settimana fa il piccolo si è arreso, il cuore ha smesso di battere dopo una lotta di quasi due settimane da un letto dell’ospedale. Dopo la morte e l’autopsia disposta dalla procura, i genitori di Carmine hanno disposto l’espianto degli organi per la donazione. Salverà la vita a quattro bambini che da tempo aspettavano chi un cuore, chi un fegato nuovo. Una storia e una morte capace di sconvolgere un’intera comunità. Pur senza poter partecipare alla messa funebre per il rispetto delle norme anti Covid, in piazza a De Marinis, domenica scorsa, centinaia di persone erano accorse per l’ultimo saluto a quel bimbo morto troppo presto. Entrato ormai nel cuore di tutti.

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