Daniele Gentile

Strade, acqua e turismo: così il sindaco di Ercolano punta al bis

Daniele Gentile,  

Strade, acqua e turismo: così il sindaco di Ercolano punta al bis
Ciro Buonajuto

Ercolano. Guarda indietro con orgoglio e fierezza, il sindaco Ciro Buonajuto. Ma già si proietta al futuro, al voto del prossimo 20 e 21 settembre. Punta al bis nella «sua» Ercolano, a cui regala l’ultima opera di fine mandato: il progetto per la realizzazione dell’attesa scala tra via Panoramica e via Gramsci.

Un annuncio a sorpresa quello della nuova scala. Si tratta di un’opera strategica per la città?

«Abbiamo voluto lanciare il progetto per la scala che unirà due grandi arterie della città come segnale di un’amministrazione comunale che ha sempre cercato di unire. Non mi nascondo: questa è un’opera a cui tengo particolarmente perché è la dimostrazione di come con un piccolo sforzo e con l’impegno di tutti i protagonisti si possa mettere in piedi qualcosa in grado di cancellare un disagio «storico». Ma, vorrei anche sottolineare, che quella non è l’unica opera che quest’amministrazione comunale ha portato avanti».

Sindaco, quali sono le opere più importanti realizzate durante il suo primo mandato?

«In 5 anni abbiamo asfaltato dodici chilometri di strade, abbiamo realizzato la caserma dei carabinieri, una ludoteca per bambini, abbiamo creato un biglietto turistico Unico solo per Ercolano, abbiamo aperto il parco inferiore di Villa favorita, il parco di via Gabriele D’Annunzio, il parco di piazza Pugliano con un campo di basket e di calcio all’interno, sono iniziati i lavori alla pista di atletica dello stadio e al manto erboso, abbiamo reso l’acqua balneabile grazie ai depuratori».

Di certo le opere di riqualificazione non sono mancate, tra le più importanti possiamo considerare l’ammodernamento della pubblica illuminazione?

«Assolutamente sì. Siamo riusciti a installare 950 pali della luce e 4800 punti luce. Era qualcosa che prima potevamo solo immaginare e sono certo che questa operazione ha migliorato di molto l’aspetto della città e la qualità dei quartieri durante la notte».

Qualche anno fa, decine di famiglie erano costrette alle cisterne per l’acqua potabile in casa: cosa ha fatto l’amministrazione comunale per loro?

«Tra i risultati che abbiano raggiunto c’è sicuramente quello relativo all’acqua corrente: siamo riusciti a portarla in tutta la città, in zone dove prima esistevano solo i serbatoi privati. Ma non è tutto: abbiamo riaperto via Pugliano che 5 anni fa era un cantiere abbandonato: abbiamo adottato strumenti urbanistici (regolamento edilizio, PUC, Siad, diritto di superficie) che non si vedevano da 50 anni. Senza dimenticare che, tra le altre cose, a breve comunque inizieranno i lavori per la realizzazione di migliaia di loculi a prezzi popolari (perché prima qui anche morire costava tanto), completeremo la passeggiata archeologica, la installazione della videosorveglianza in tutta la città, i lavori per riqualificare il secondo circolo didattico e la nuova tribuna allo stadio».

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