Daniele Gentile

Ercolano al voto, il grillino «in pensione» attacca gli ex alleati: «Escludere la civica pezzotto»

Daniele Gentile,  

Ercolano al voto, il grillino «in pensione» attacca gli ex alleati: «Escludere la civica pezzotto»
L'ex consigliere del M5S Gennaro Cozzolino

Ercolano. Il grillino “in pensione” Gennaro Cozzolino pronto a denunciare al Tar Campania presunte anomalie sulla composizione delle liste della coalizione del sindaco Ciro Buonajuto e dei suoi «avversari solitari» Luigi Parentato e Pierluigi Sorrentino.

L’ex consigliere comunale del M5S – al centro di diverse lotte interne ai pentastellati della città degli Scavi – ha deciso di non partecipare alla nuova corsa elettorale, ma avrebbe un asso nella manica: sostenere l’ex piddina Colomba Formisano, diventando il coordinatore della civica «La Giusta Scelta», decidendo di andare addirittura contro la lista “fake” dei 5 Stelle che a Ercolano sostengono Pierluigi Sorrentino senza avere ottenuto il simbolo ufficiale. In un corposo esposto, Gennaro Cozzolino ha messo in allerta il Tar Campania, chiamato a indagare sui simboli che compongono la coalizione del sindaco Ciro Buonajuto e di Luigi Parentato.

Nello specifico – si evince dalle carte – la denuncia dell’ex stacanovista dei gettoni in consiglio comunale riguarda 4 liste: due a sostegno di Buonajuto (“Democrazia cristiana” e “il Popolo ercolanese”), una a sostegno di Luigi Parentato (“Centro Democratico”) e una a sostegno di Pierluigi Sorrentino (“Ercolano è la stella”). Nello specifico il ricorso al Tar riguarda motivazioni analoghe per tutte le liste, ovvero l’utilizzo dei loghi. Infatti, alla lista “Ercolano è la stella” dei grillini senza simbolo viene contestata la presenza all’interno del logo di un edificio religioso recante sulla propria sommità una croce.

Tale circostanza – secondo Gennaro Cozzolino – starebbe a figurare una violazione non riscontrata dalla sottocommissione elettorale dal momento che la legge, risalente al 1960, vieta esplicitamente l’utilizzo, all’interno dei contrassegni, di immagini o soggetti di natura religiosa. Mentre per quanto riguarda le altre liste finite al vaglio del Tar, i motivi dell’irregolarità, sarebbero legati a grafici e simboli di partito attivi sul panorama nazionale i quali comporterebbero, a suo parere, l’esclusione dalla competizione.

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