Elezioni, il deputato di Italia Viva Vitiello: “Parliamo di futuro e lavoro, non solo di Covid”

Redazione,  

Elezioni, il deputato di Italia Viva Vitiello: “Parliamo di futuro e lavoro, non solo di Covid”

Le elezioni regionali sono alle porte e tutti i partiti scaldano i motori. Catello Vitiello, deputato di Italia Viva, membro della commissione Giustizia: è una campagna elettorale un po’ anomala, non trova?«Certo. Anzitutto perché tra presentazione delle liste e prime schermaglie tutto si è svolto ad agosto. E questo è il mese delle ferie per gli italiani soprattutto considerando la difficile primavera che abbiamo vissuto».

In queste ore i sondaggi, anche quelli pubblicati dal Corriere della Sera, parlano di una vittoria schiacciante di De Luca. Italia Viva sostiene il Governatore. Si aspettava questi numeri?«Sinceramente sì. Al netto di ogni riflessione di carattere mediatico, è sotto gli occhi di tutti che la gestione dell’emergenza sanitaria da parte del governo regionale ha impedito guai peggiori in Campania. Ascolto con sincera preoccupazione le polemiche politiche di chi sostiene che i reparti Covid per mesi sono stati vuoti. E non mi capacito di come la dialettica politica a volte faccia perdere il lume della ragione. Poi è chiaro che prima o poi di Covid dovremo smettere di parlare».

Cosa intende onorevole Vitiello?«Quando qualche mese fa in pieno lockdown Matteo Renzi sostenne non voglio morire di Covid, ma neanche di fame, venne deriso. Qualche settimana dopo quella frase era sulla bocca di tutti. Il Covid, speriamo presto, lo archivieremo come una brutta e lunga pagina per il mondo intero. Ma ciò su cui dobbiamo lavorare è la ripresa economica. Ci sono settori produttivi, penso al turismo delle nostre zone, che hanno subito contraccolpi durissimi. La Regione, lo Stato, devono dare risposte nette e necessarie per risolvere i problemi degli italiani».

Qualcosa secondo lei è stato già fatto?«Il Dl Agosto al quale il gruppo di Italia Viva ha collaborato portando avanti la necessità di difendere il potere d’acquisto delle famiglie e la capacità di superare questa delicata situazione di congiuntura economica».A cosa si riferisce in particolare?«Penso allo slittamento delle tasse di novembre per autonomi e professionisti, o alla norma sulla decontribuzione del 30% per tutti i lavoratori, non solo i neo assunti, nelle regioni svantaggiate. Senza dimenticare che grazie al nostro ministro Elena Bonetti, sarà possibile presto avere l’assegno unico per i figli».

Cosa si aspetta dal voto in Campania per Italia Viva?«E’ stato fatto un lavoro prezioso e complesso. Abbiamo in lista volti nuovi e anche politici che si erano stancati del vecchio modo di lavorare sui territori. Abbiamo sostenuto con forza, sin dal primo giorno, la candidatura di De Luca ottenendo un riconoscimento del ruolo che Italia Viva sta svolgendo in questo panorama politico. Del resto per noi è anche la prima volta e dunque siamo fiduciosi e pieni di aspettativa».

C’è qualcosa del programma di De Luca che l’ha convinta di più?«Sì, quando parla di una Campania dei saperi. E’ una definizione che mi convince e mi piace. Vengo da un territorio quello di Castellammare, dell’area stabiese e della penisola in cui la cultura non può non essere il volano di un rilancio, di una valorizzazione dell’intera area. Ecco nella Campania dei saperi, i nostri territori ci stanno davvero in maniera perfetta”.

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