Andrea Ripa

Nuova ondata di furti nel Vesuviano: colpi a Poggiomarino, Ottaviano e San Giuseppe Vesuviano

Andrea Ripa,  

Nuova ondata di furti nel Vesuviano: colpi a Poggiomarino, Ottaviano e San Giuseppe Vesuviano

Potrebbe esserci la stessa mano dietro l’ondata di furti che nei giorni scorsi ha travolto la città di Ottaviano e che nel corso dell’ultima settimana s’è allargata anche alle città di San Giuseppe Vesuviano e Poggiomarino, dove sono stati messi a segno alcuni raid nelle abitazioni di noti professionisti della zona. Dal Ferragosto da incubo a oggi, sono numerosi gli appartamenti ripuliti da quelle che sembra essere una vera e propria banda specializzata in questo tipo di azioni. Sono giovani, agili e soprattutto sono pratici nell’usare attrezzature sofisticate. Girano in Suv e seminano il panico per le strade dell’hinterland vesuviano, spesso provando a forzare porte e finestre in abitazioni anche con la presenza di persone all’interno. Sulle scrivanie dei carabinieri delle varie stazioni decine di fascicoli, richieste d’aiuto. Allarmi che messi insieme disegnano un quadro assai preoccupante di un fenomeno dilagante. L’emergenza criminalità in questo angolo di provincia recentemente colpito dall’impennata di casi di Coronavirus non si arresta. Dopo i sette colpi segnalati tra il centro e la periferia di Ottaviano negli ultimi quindici giorni e su cui i carabinieri della locale stazione stanno lavorando da giorni nel tentativo di provare a dare un volto e un nome ai malviventi, si aggiungono i colpi messi a segno a San Giuseppe Vesuviano – due abitazioni svaligiate in 7 giorni – e uno a Poggiomarino, dove è stata ripulita la villa di un imprenditore edile che era fuori per le vacanze.Usano sempre lo stesso sistema: disattivano allarme e poi forzano gli ingressi senza nemmeno danneggiare eccessivamente le porte ma una volta all’interno distruggono l’appartamento cercando cassaforti, soldi e merce di valore. In alcuni casi anche dei quadri. In due casi hanno rubato anche le autovetture dei proprietari. Alla ricerca di cassaforte hanno spaccato armadi e persino finestre, danni, alcuni, fatti solo ed esclusivamente per lasciare il segno. Furti che non sono mai stati commessi in città con questa violenza e spregiudicatezza, furti segno di un accanimento che tiene in apprensione gli inquirenti.Nel frattempo ì carabinieri – coordinati dal maggiore Simone Rinaldi – continuano le indagini per cercare di identificare la banda che con molta probabilità è formata da almeno quattro persone. Raid e furti in aumento ma anche sventati grazie alle segnalazioni dei cittadini che notando alcune persone aggirarsi in una strada privata nel rione Maveta, a Ottaviano, e nella frazione Pianillo, tra i comuni di San Giuseppe Vesuviano e Poggiomarino, hanno subito allertato i carabinieri, alla vista dell’auto i due sono spariti. Anche questo può essere un deterrente per i malintenzionati, abbattere il muro di omertà e collaborare con le forze dell’ordine senza voltarsi dalla parte opposta e far finta di nulla.Il modus operandi e le segnalazioni sull’avvistamento di un Suv chiaro riconducibile alla banda lascia pensare che dietro i raid commessi tra Ottaviano, San Giuseppe Vesuviano e Poggiomarino potrebbe esserci la stessa banda.

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