Nuovi veleni sull’Hub di Pompei, anche le imprese contrarie all’accelerata del commissario prefettizio

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Nuovi veleni sull’Hub di Pompei, anche le imprese contrarie all’accelerata del commissario prefettizio

La conferenza dei servizi tenutasi a Roma coi vertici di Rfi ha spiazzato le imprese di Pompei. Chi si aspettava una sospensione del progetto destinato a cambiare il volto dell’area a ridosso degli Scavi si è sbagliato di grosso. È stato lo stesso commissario prefettizio, Santi Giuffrè, a sottolineare la necessità di procedere col piano. Un’accelerata che ha lasciato l’amaro in bocca agli imprenditori storici della città, in primis a Polisto Amitrano, proprietario dell’Hotel Mec, che speravano in un rinvio per meglio discuterne con la giunta che si insedierà a settembre. «Il progetto Rfi è un intervento epocale che cambierebbe il territorio comunale con un riflesso importante sul centro cittadino; e presuppone l’esproprio totale o parziale di numerose aziende quasi tutte storiche con una perdita diretta e netta di un centinaio di posti di lavoro. Oltre ovviamente a stravolgere e depauperare tutta l’economia che gravita da Villa dei Misteri a via Roma – si legge nella lettera scritta a Giuffrè -. Un intervento urbanistico di questa portata non è mai stato ufficializzato; mesi or sono il sindaco Amitrano si accingeva a renderlo di dominio pubblico, ma purtroppo la sfiducia dei suoi consiglieri lo ha impedito. Il commissario a Ferragosto, en passant, ci informa che è stato avviato l’iter istituzionale. Per questo oggi mi permetto di scrivergli pubblicamente, in quanto se il progetto Rfi che è arrivato a Roma è quello disponibile in rete, magari può aiutarci a comprenderlo, visto che anche con il supporto di professionisti non ci sono riuscito; né tantomeno ne ho compreso l’utilità pubblica, a parte la ovvia riapertura dell’antica fermata F.S. Pompei Scavi». Per l’imprenditore, così come già sottolineato anche in una proposta del Distretto Turistico, «a dispetto delle cospicue risorse pubbliche necessarie, dell’enorme sacrificio che richiede alle aziende direttamente coinvolte, nonché ovviamente anche alle mie aziende e ai miei lavoratori, è fondamentale che l’interconnessione delle reti e la creazione di un sistema di accoglienza siano l’obiettivo prioritario per l’economia nostrana, per creare occupazione e sviluppo a Pompei. Ma il progetto Rfi va in tutt’altra direzione. Il piano nato per realizzare un Hub di interconnessione ferroviaria non la prevede più. Allora cosa si progetta? Se il commissario può aiutare me e i colleghi a comprendere, le saremmo grati». «Dalle tavole emerge solo la chiusura e/o ridimensionamento dei parcheggi in via Plinio per realizzarne uno in area agricola ben distante, oltre la linea ferrata – conclude – senza dimenticare che la nuova parallela ai binari di via Plinio prevede una cementificazione sproporzionata al beneficio che eventualmente si produrrebbe». @riproduzioneriservata

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