Andrea Ripa

Voto a Terzigno. Aquino ci riprova dopo 5 anni: «Non sarò mai il sindaco dei selfie»

Andrea Ripa,  

Voto a Terzigno. Aquino ci riprova dopo 5 anni: «Non sarò mai il sindaco dei selfie»

«Riprovarci» è il mantra che porta avanti da tempo. A 5 anni dall’ultima elezione, in cui da solo riuscì nell’impresa di raccogliere più voti della sua lista, Vincenzo Aquino, si candida nuovamente a sindaco. Lo fa alla guida di una coalizione di tre civiche in cui hanno trovato spazio storici ex amministratori di centrodestra e appartenenti a forze di centrosinistra. Un mix pronto a mandare a casa il sindaco uscente.

Aquino, è di nuovo candidato a sindaco dopo 5 anni. Perché?

«Per dare continuità al grande successo elettorale che Terzigno mi ha tributato nel 2015. Poi dopo cinque anni di grande impegno per il territorio, sia in consiglio comunale e sia per il lavoro svolto per la pista ciclopedonale, credo fosse naturale riprovarci».Storicamente è legato al centrosinistra, oggi è a capo di una coalizione senza partiti ma che comprende anime diverse.«La scelta nasce dall’ascolto con i cittadini. Sono stati loro a chiedermi di presentarmi come uomo del paese. Ho impiegato alcuni anni a maturare questa convinzione. Da due anni infatti non sono iscritto al Pd».

La sua è stata una delle voci più critiche in questi cinque anni, come giudica l’operato di questa amministrazione?

«Benché oggi questa amministrazione oggi si presenti con il sorriso, è stata divisa dal primo all’ultimo giorno. Non hanno preso in mano nessun dossier importante e urgente per il paese. La scuola non ha avuto l’attenzione che meritava, il mondo produttivo è rimasto in secondo piano. L’area Pip non è stata realizzata. Ambiente? Tranne slogan non è stato un faro. A parte post sui social, c’è il nulla. Oggi stanno sbandierando il registro dei tumori. Cinque anni fa era una priorità e non è stato fatto nulla. Non hanno più credibilità. Non so con quale faccia si presenteranno».

Quali sono i punti da intervenire subito?

«Fare il massimo per preparare gli istituti scolastici e adeguarli alle prossime scadenze dettate dal Covid, ma bisognava farlo ieri. L’Anci ci ha dato linee guida, il Governo ha stanziato fondi e siamo in ritardo».

E poi?

«Con Governo, Regione e Asi abbiamo già parlato per accelerare i tempi di realizzazione dell’area Pip. Sarà un’ossessione. A Terzigno le aziende sono solo vittime soltanto delle tasse. E poi massima attenzione all’ambiente. Non sono state prese le misure precauzionali per evitare sversamenti e incendi. Il Comune è il primo responsabile. Spetterà a noi farne un tema di battaglia quotidiana».

Ma nel suo programma fa riferimenti anche a turismo e agricoltura.

Dobbiamo provare a fare un lavoro enorme su questi temi. Che seppur possono sembrare secondari, sono un volano di sviluppo per il paese».

La città ha ancora una ferita aperta legata alla demolizione delle case di via Panoramica.

«Sui condoni non faremo false promesse. E’ un tema che mi tocca in prima persona. È importante non dare nuove speranze. Molto dipenderà dalla legislazione e dalla volontà legislativa nazionale. Il mio impegno è quello di evitare nuove tragedie. Dall’altra parte c’è chi ha strumentalizzato la sofferenza di queste persone. Non lo farò mai».

Si è impegnato tantissimo anche per la realizzazione della pista ciclabile.

«Opera rivoluzionaria, a cui io e alcuni consiglieri di San Giuseppe Vesuviano abbiamo lavorato tantissimo. Il sindaco ha firmato solo un contratto. L’opera ci consentirà di sviluppare le aree adiacenti, soprattutto per i rioni Miranda e Boccia al Mauro».

La prossima sarà una campagna elettorale social, crede che il sindaco ne sarà avvantaggiato?

«Il Covid ci impone di riflettere sulle iniziative da intraprendere. Non è escluso che incontri pubblici e comizi saranno svolti. I social sono l’unico strumento che il sindaco usa perché sfugge dal confronto. Sparito dalla vita reale dal paese, noi proveremo a riportarlo nella vita reale. I selfie sono finti, la realtà è qualcosa di molto pesante».

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