Elena Pontoriero

Gragnano. Un pastificio e un salumificio nell’ex carcere

Elena Pontoriero,  

Gragnano. Un pastificio e un salumificio nell’ex carcere

La nuova vita dell’ex carcere di via Petrelloni, oltre allo spazio per allocare parte degli uffici comunali comincia anche a prendere forma il progetto più ampio denominato “incubatore di imprese”. Un’idea portata avanti dall’assessore Alberto Vitale, con delega all’Urbanistica, che ha annunciato una manifestazione di interesse che sarà pubblicata a breve: «per dare l’opportunità a piccole e medie imprese di poter usufruire di buona parte della struttura, per sviluppare maggiormente il settore enogastronomico e artigianale locale. A oggi – precisa Vitale – sono state presentate due offerte per occupare un’area specifica all’interno dell’ex carcere e trasformare le celle in un pastificio e in un salumificio». Passo in avanti, dunque, per il recupero del penitenziario dismesso ricaduto nella gestione del Comune e sito in una posizione strategica. Una prima parte del restyling interesserà la zona di ingresso dell’ex carcere che vanta già un progetto esecutivo del valore di mezzo milione di euro, per trasferire gli uffici comunali attualmente ospitati nell’ex monastero di San Michele Arcangelo. L’investimento deciso dall’amministrazione Cimmino è stato possibile con un mutuo contratto presso la Cassa Deposito e Prestiti, per riaprire definitivamente le porte della struttura abbandonata, per anni vandalizzata, con l’obiettivo di garantire maggior controllo dell’area e poter contare su una nuova realtà. Un iter complesso e rallentato dall’emergenza sanitaria ancora in corso ma giunto nella fase prossima all’inizio del cantiere. Infatti, sperando in un ritorno alla normalità, l’intervento potrà essere affidato nei prossimi mesi e prima della fine dell’anno. «Riaprire le porte dell’edificio dismesso di via Petrelloni è stata una delle priorità inserite nelle linee programmatiche del sindaco Paolo Cimmino, che ha deciso di seguire il progetto originario piuttosto che pianificare una destinazione diversa, per recuperare l’intera struttura penitenziaria – spiega l’assessore Alberto Vitale – Si è svolta una prima manifestazione di interesse per coinvolgere gli imprenditori. L’obiettivo è rivoluzionare l’ex carcere trasformandolo in un polo artigianale-industriale, per mettere “in vetrina” le eccellenze del territorio. Immaginiamo un contenitore di eccellenze a partire dai prodotti a chilometro zero e senza dimenticare il settore tessile che, per anni, è stato il motore trainante della nostra città». Si spera, dunque, di poter ridare un posto sul podio anche alle aziende di produzione di costumi da bagno, allargando il sogno di rilanciare l’economia locale creando il cuore pulsante nell’ex carcere.

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