Torre del Greco, piazza Santa Croce tra degrado e vandali. Anatema del parroco: «Sindaco assente»

Eleonora Ciaravolo,  

Torre del Greco, piazza Santa Croce tra degrado e vandali. Anatema del parroco: «Sindaco assente»
Sosta selvaggia a piazza Santa Croce

Torre del Greco. L’ennesimo incidente stradale costato il ricovero in ospedale a un anziano di 74 anni rilancia le questioni relative alla completa assenza di sicurezza e allo stato di degrado di piazza Santa Croce. Non è in pericolo di vita, ma sono gravi le ferite riportate da un ex maresciallo della polizia municipale di Ercolano investito da un taxi collettivo alle spalle dell’edicola al centro del «cuore» di Torre del Greco: trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Maresca, l’uomo è stato immediatamente sottoposto a un intervento chirurgico per ricucire un taglio profondo alla gamba destra. Intervenuti sul posto i vigili urbani, pronti a dare il via alle indagini per ricostruire la dinamica dei fatti e accertare le eventuali responsabilità del conducente del taxi collettivo.

Un episodio drammatico, ma – complice l’assenza di controlli da parte delle forze dell’ordine – non isolato. Solo pochi mesi fa, a inizio anno, un pensionato di 82 anni – padre dell’ex assessore all’urbanistica – era stato travolto e ucciso da una moto a pochi metri dalla basilica di Santa Croce. Una tragedia «ignorata» dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Palomba, pronta a lasciare l’intero quartiere abbandonato al proprio destino: auto, scooter e persino mezzi della nettezza urbana sfrecciano a tutta velocità nelle zone di attraversamento pedonale. Ai rischi legati alla viabilità si aggiungono, poi, i «soliti» problemi ambientali: rifiuti sparsi ovunque e cestini traboccanti, strade sporche, panchine rotte e bande di baby gang che fino a tarda notte – incuranti di qualsiasi senso civico e delle già numerose segnalazioni – spezzano la quiete pubblica con musica a  tutto volume, schiamazzi e partite di pallone. «E’ una vergogna ciò a cui dobbiamo assistere ogni giorno – sbotta lo storico edicolante di piazza Santa Croce -. Soprattutto nel periodo estivo, tra soste selvagge dei taxi collettivi e baldoria 24 ore su 24 di ragazzini e adulti incivili, vivere e lavorare quì diventa davvero un’impresa».

Un raccapricciante scenario che fa cornice alla piazza più bella della quarta città della Campania. «Ho un intero fascicolo di denunce presentate in 15 anni – sottolinea don Giosuè Lombardo, parroco della basilica -. Di controlli da parte della polizia municipale non c’è neanche l’ombra: un altro increscioso episodio si è verificato due giorni fa, ma non è cambiato assolutamente nulla. Non un’attenzione in più. Ho dovuto transennare il sagrato della parrocchia per tutelare almeno la nostra “oasi” dagli atti di vandali e scellerati che di notte popolano il quartiere».  Stanchi anche i residenti e i commercianti della zona, i cui molteplici appelli sono finora rimasti inascoltati. «Le abitazioni che affacciano sulla piazza restano per anni invendute, ovviamente. Chi vorrebbe vivere nel caos?  – conclude don Giosuè Lombardo -. Si può solo immaginare il danno economico che l’assenza di attenzione da parte delle autorità competenti sta causando a chi abita in queste zone. Se questo è il centro, non oso immaginare la situazione in cui versano le periferie».

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