Andrea Ripa

Il bluff mascherine a San Giuseppe Vesuviano, sono obbligatorie ma nessuno le indossa

Andrea Ripa,  

Il bluff mascherine a San Giuseppe Vesuviano, sono obbligatorie ma nessuno le indossa

Le ronde sono partite mercoledì pomeriggio, dopo l’ennesimo preoccupante bollettino arrivato a palazzo di città. Trentuno contagi accertati, altri in arrivo, e l’incubo di un nuovo lockdown per San Giuseppe Vesuviano hanno fatto piombare la comunità nella paura. I numeri della seconda ondata di contagi sono addirittura peggiori rispetto a quelli dei mesi difficili dell’inizio della pandemia. Benché l’esercito degli infetti sia composto per lo più da asintomatici, l’impennata potrebbe indurre l’amministrazione comunale guidata dal sindaco leghista Vincenzo Catapano a intraprendere decisioni ancor più drastiche di quelle già prese negli ultimi giorni. Il rischio legato allo slittamento dell’apertura delle scuole, direttamente collegato al numero di contagi, minacciato proprio da Catapano, potrebbe essere soltanto il secondo di una serie di attività da arginare per evitare la diffusione del contagio. Il primo provvedimento, invece, per evitare l’avanzata del Covid-19 in città era stata l’adozione di un’ordinanza per l’utilizzo delle mascherine h24, restrittiva rispetto a quella già varata dalla Regione Campania per l’utilizzo dei dispositivi di sicurezza dalle 18 alle 6 del mattino. Ma il provvedimento firmato dal primo cittadino, almeno in questi primi giorni, s’è rivelato essere un bluff. Perché le mascherine sono obbligatorie, ma in strada quasi nessuno le porta sul volto. E anche all’interno degli esercizi commerciali del centro, l’utilizzo delle mascherine è quasi diventato un optional. Anche per questo mercoledì pomeriggio e ieri mattina sono partite le ronde dei caschi bianchi del comando di piazza Elena d’Aosta, agli ordini del comandante Tortora. Gli agenti e il primo cittadino hanno girato per le strade di San Giuseppe Vesuviano per «ricordare» l’utilizzo obbligatorio della mascherina. Multe fino a mille euro e chiusura delle attività commerciali fino a trenta giorni sono le due misure più dure del provvedimento partito dall’amministrazione comunale giorni fa alla luce dei numerosi contagi accertati. «Ho constatato che alcune persone, anche in coda dinanzi ad esercizi pubblici ed uffici, solo al vedere me, o agenti del comando dei vigili, prontamente indossavano la mascherina elegantemente esibita al braccio. La stessa polizia municipale ha evitato che si formassero diversi assembramenti. – ha fatto sapere il capo dell’amministrazione di San Giuseppe Vesuviano – Noi continueremo nei controlli continui e rigidi, chi usa la mascherina solo perché incrocia il sindaco o intravede da lontano la polizia municipale, c’è poco da fare: è un ignorante che viola le regole, che dopo sei mesi non ha capito ancora nulla del Covid-19 non ha a cuore il bene dei propri cari e dei suoi figli». A San Giuseppe Vesuviano i contagi sono cresciuti in maniera esponenziale negli ultimi giorni, quando sono arrivati i risultati dei numerosi tamponi effettuati ai tantissimi rientrati dalle vacanze. Un contagio ogni mille abitanti a San Giuseppe Vesuviano, la statistica preoccupante ha fatto scattare l’allarme. L’obbligo della mascherina è stato il primo provvedimento, ma Catapano ha minacciato anche il rinvio dell’inizio delle scuole se i numeri sui positivi dovessero continuare a essere così alti.

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