Parma apripista, ‘Tardini’ aperto a 1000 tifosi. E’ il primo stadio di Serie A aperto al pubblico

Redazione,  

Parma apripista, ‘Tardini’ aperto a 1000 tifosi. E’ il primo stadio di Serie A aperto al pubblico

Nell’estate caldissima delle riaperture e ripartenze nella fase post emergenza della pandemia da coronavirus, da Parma arriva un primo segnale per il mondo del calcio mentre da giorni pressioni per un ritorno alla “normalità” arrivano da più club, Juve in testa. Il Tardini in Emilia sarà il primo stadio di Serie A ad aprire le porte ai tifosi, massimo mille persone come previsto dal Dpcm del 7 agosto, per un appuntamento ‘minore’, l’amichevole con l’Empoli in programma domenica pomeriggio. Il pubblico sarà diviso in due tribune da 500 posti ciascuna, distanziati. C’è l’obbligo di indossare sempre la mascherina. Anche seduti al proprio posto, rigorosamente quello assegnato. Con più di 37,5 di temperatura l’accesso sarà vietato. “Vogliamo tornare ad aprire le porte del Tardini senza limitazioni di numero – ha spiegato il club – per tornare a vivere le partite del Parma tutti insieme, ma per il momento è il massimo che ci è consentito. Siamo consapevoli che la normalità non è questa, ma allo stesso tempo vogliamo cercare di fare tutto il possibile per tornare ad avervi al nostro fianco”.

Applicata, specifica il club, l’opportunità contemplata dal Dpcm del 7 agosto 2020 della partecipazione – dal primo settembre – di pubblico a singoli eventi sportivi di minore entità che non superino il numero massimo di mille spettatori per gli stadi all’aperto e di 200 spettatori per impianti sportivi al chiuso. L’apripista arriva dall’Emilia-Romagna in una fase delicata per il mondo dello sport, considerando le innumerevoli pressioni a far tornare pubblico e tifosi negli impianti. Il presidente della Regione Bonaccini ha già ottenuto una deroga importante, ad esempio, per i due Motogp di metà settembre a Misano Adriatico, dove potranno partecipare 10mila persone.

Quanto al calcio da giorni il Piemonte chiede la riapertura dell’Allianz Stadium della Juventus, con documento per il piano di sicurezza all’esame del Cts. È infatti il Comitato tecnico scientifico che – stando al Dpcm del 7 agosto – deve validare eventuali deroghe di capienza. Dopo le chiusure imposte dal lockdown un timido sorriso ai tifosi è spuntato solo la settimana scorsa con l’apertura al pubblico dello stadio di Castel di Sangro in Abruzzo per il triangolare di calcio tra Napoli, L’Aquila e Castel di Sangro e poi per la preparazione pre-campionato del Napoli. Ma ora è dall’Emilia-Romagna, col Parma, che si riaccende la speranza per gli impianti di serie A, quelli che a regime pre-Covid ospitavano decine di migliaia di tifosi. Una “normalità” impossibile adesso da immaginare ma verso la quale i club vogliono avvicinarsi.

CRONACA