Mario Memoli

Luana, uccisa e gettata nel pozzo. L’assassino crolla: «E’ vero l’ho uccisa io»

Mario Memoli,  

Luana, uccisa e gettata nel pozzo. L’assassino crolla: «E’ vero l’ho uccisa io»

E’ crollato dopo ore di interrogatorio, incalzato dalle domande e dagli indizi raccolti dalle forze dell’ordine. «E’ vero ho ucciso io Luana. Il suo corpo è in fondo a un pozzo a Poggiomarino».
E così che è stato ritrovato, dopo quasi un mese di ricerche, il cadavere di Luana Rainone, la donna di San Valentino Torio sparita nel nulla dal 23 luglio scorso.
Era uscita di casa alle 14 e non è mai più rientrata come inghiottita da un mistero. Sulla sua strada, però, ha trovato la morte. Il corpo della donna, sposata e mamma di una bambina, è stato ritrovato in un pozzo tra Poggiomarino e San Valentino Torio. Sul cadavere una serie infinita di coltellate. Il segno della folle furia del suo assassino.
A condurre sul posto i carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore guidati dal colonnello Di Gangi sarebbe stato proprio l’uomo con cui Luana si sarebbe vista per l’ultima volta: il 34enne originario di Vico Equense con residenza in passato ad Angri ma domiciliato nelle campagna di Poggiomarino Nicola Del Sorbo. Portato in caserma, nella tarda serata di giovedì avrebbe vuotato il sacco spiegando dove aveva occultato il corpo della 31enne originaria di Sarno ma domiciliata con la famiglia a San Valentino Torio.
Subito dopo l’interrogatorio, durato per l’intera notte, è stato trasferito in carcere a Fuorni. Per l’uomo la contestazione del reato è di omicidio volontario aggravato da futili motivi e occultamento di cadavere. I carabinieri sono arrivati a lui grazie a un’attività di indagine durata 40 giorni ascoltando soprattutto testimonianze e scavato nella vita privata della giovane mamma, hanno visionato immagini provenienti da telecamere di sorveglianza esistenti nel Comune di residenza, ricostruendo così i movimenti della donna da quel 23 luglio. Nella serata di venerdì la svolta alle indagini: i carabinieri sono piombati in un terreno di Poggiomarino dove all’interno di una baracca viveva Nicola De Sorbo, già padre di 3 bambini che insieme alla moglie erano stati affidati ai servizi sociali. Da Poggiomarino è stato trasferito in caserma a Nocera. Prima avrebbe tentennato nelle risposte, alcune in contrasto, non convincendo i militari dell’Arma, poi è crollato indicando in primis il luogo dov’era nascosto il corpo di Luana Rainone. Gli uomini dell’Arma, coordinati dalla Procura nocerina, hanno subito raggiunto la zona, via Fontanelle, indicata e nel pozzo hanno fatto la macabra scoperta.

La donna presentava diversi tagli sul corpo compatibili con un’arma tagliente e per recuperare il cadavere è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco ed una pala meccanica. Una morte che sarebbe avvenuta il giorno stesso della scomparsa, secondo il racconto dell’assassino. Sarà ora l’interrogatorio davanti al giudice, che tra oggi e lunedì dovrà convalidare il fermo di Nicola De Sorbo, a chiarire ulteriori interrogativi e i motivi che hanno spinto l’uomo ad uccidere la giovane mamma oltre un mese fa.
Probabile che dietro al delitto ci sia la pista passionale, una relazione che la stessa 31enne avrebbe voluto troncare forse già quel pomeriggio del 23 luglio andando incontro alla morte. Un litigio finito male con un raffica di coltellate inferte sul corpo, poi avvolto in un lenzuolo e scaraventato in un pozzo artesiano.
Tra oggi e domani sarà effettuata l’autopsia di rito prima che la salma venga restituita alla famiglia per il triste rito dei funerali. Ieri dopo aver appreso la notizia dell’incredibile tragedia, il sindaco di San Valentino Torio Michele Strianese, che è anche presidente della Provincia di Salerno, ha dichiarato il lutto cittadino per quando si celebreranno i funerali e ha anche sospeso tutte le manifestazioni previste per ieri sera nel Comune.