Mario Memoli, Ciro Formisano

Neonata gettata dal balcone, il delitto si tinge di giallo. Sulla lapide il nome di Maria

Ciro Formisano,  
Mario Memoli,  

Neonata gettata dal balcone, il delitto si tinge di giallo. Sulla lapide il nome di Maria

La sua vita è durata quando un battito d’ali. Strappata al mondo poco dopo essere nata. Uccisa, forse, dalla follia di chi l’avrebbe tenuta in grembo per nove mesi. Ma la neonata morta di Roccapiemonte, la bimba ritrovata senza vita in strada mercoledì scorso, avrà comunque un nome sulla sua lapide di cemento e rimpianti. «Si chiamerà Maria, come la Madonna», le toccanti parole di don Giuseppe Ferraioli, sacerdote della piccola cittadina dell’Agro.
Una decisione che racconta come questa terribile e misteriosa storia abbia toccato il cuore di tutti. Da Scafati a Torre Annunziata, le città d’origine dei genitori indagati. Una storia ancora densa di ombre e misteri, un giallo balzato in cima alle pagine di cronaca nazionale che tiene col fiato sospeso tutti.
La strada che conduce alla verità, infatti, sembra ancora lunga e tortuosa. Attorno alla sconvolgente tragedia di mercoledì sera c’è una matassa di dubbi e interrogativi. Una fitta trama di dubbi che la Procura di Nocera Inferiore sta provando a districare, scavando nei fatti e nell’anima dei protagonisti di una storia terrificante.
Anche per questo ieri pomeriggio il pubblico ministero Roberto Lenza ha affidato l’incarico al medico legale Giuseppe Consalvo di effettuare l’autopsia sul corpo della neonata. Accertamento che sarà effettuato nella prima mattinata di oggi presso la camera mortuaria dell’Umberto I di Nocera Inferiore.
L’autopsia dovrà cristallizzare dei dati fondamentali per il proseguio delle indagini. Servirà a chiarire dettagli importanti anche sulla posizione dei due principali sospettati: i genitori della piccola, entrambi in stato di fermo con l’accusa di omicidio volontario.
Perché la mamma della bambina è rimasta chiusa in casa quasi per l’intera durata della gravidanza? Può essere plausibile che il marito non si sia accorto della gestazione, come pare abbia detto agli inquirenti? E soprattutto: le lesioni riscontrate nell’immediatezza sul cadavere della neonata (una ferita alla testa ndr) sono realmente riconducibili con una caduta dall’alto?
Sempre oggi verranno anche ascoltati i genitori della neonata. La mamma è in ospedale, il padre, invece, si trova in carcere.
Hanno un altro figlio di 14 anni che è stato affidato temporaneamente ad uno zio. Anche lui verrà sentito. Anche lui potrebbe fornire elementi utili a far luce su una tragedia che resta avvolta da tanti, troppi interrogativi. Oggi, intanto, ci sarà l’ultimo abbraccio alla neonata. I funerali si svolgeranno alle 11 presso la chiesa di San Giovanni Battista a Roccapiemonte. Sarà il Vescovo, Giuseppe Giudice a spingere verso il cielo la piccola Maria.