Conti in rosso al Comune di Terzigno: scontro elettorale tra ex assessori

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Conti in rosso al Comune di Terzigno: scontro elettorale tra ex assessori
Il sindaco Ranieri

Terzigno. Scintille sulla gestione dei conti pubblici, a Terzigno il caso legato all’ennesima grana da 130mila euro per fatture non pagate accende la campagna elettorale. A lanciare le accuse è stato Francesco Nappo, ex assessore agli affari del bilancio della giunta Ranieri e oggi inserito nelle liste a supporto di Vincenzo Aquino. Botta e risposta sui social con l’attuale vice sindaco di Terzigno, Massimo Annunziata, attualmente titolare della delega del bilancio.

Riprendendo un articolo del quotidiano Metropolis, l’ex numero due dell’esecutivo cittadino ha lanciato le prime accuse contro la sua vecchia squadra, rompendo un muro del silenzio che durava da tempo. «L’articolo pubblicato rappresenta pienamente la situazione economica finanziaria del Comune di Terzigno. I cittadini l’hanno constatato in questi giorni con le nuove cartelle Geset per il pagamento della Tari aumentato del 10%», l’affondo del commercialista.

Parole che hanno gettato benzina sul fuoco delle polemiche dopo una giornata in cui gran parte dei politici terzignesi hanno studiato e ristudiato i conti del Comune degli ultimi anni. Massimo Annunziata, con Ranieri nella lista Terzigno nel Cuore, ribatte: «Le aliquote Tari sono state le stesse dell’anno scorso, post zeppi di bugie offendono la tua intelligenza e quella dei terzignesi», dice respingendo le accuse. A dargli manforte Tina Ambrosio, altra consigliera della maggioranza. «Se non erro l’aumento più alto delle tariffe Tari ( circa del 15% ) si è avuto quando lei Francesco Nappo era assessore al bilancio». Ma non è finita qui, Nappo pubblica le cartelle. «Per gli smemorati, pubblico le due mie cartelle Tari 2019 e 2020 . Anno 2019 importo 408,00 euro tariffa 1,32, anno 2020 importo 442,00 tariffa 1,51».

Una guerra a colpi di post durata ore, Massimo Annunziata, prova a chiuderla lanciando nuove accuse: «Confondere i cittadini volendo far passare i maggiori costi di smaltimento della frazione organica con aumenti tariffari non è intellettualmente onesto».

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