Andrea Ripa

Trans fa lo spot al Pd, offese sessiste sui social. Fango sulle elezioni di Poggiomarino

Andrea Ripa,  

Trans fa lo spot al Pd, offese sessiste sui social. Fango sulle elezioni di Poggiomarino

Ha pagato a caro prezzo la scelta di schierarsi. Dopo una vita passata a scegliere, sempre, non credeva che indicare per quale candidato sindaco avrebbe parteggiato alle prossime elezioni le avrebbe causato così tanti problemi. A finire nella rete degli sciacalli di internet è un’elettrice della coalizione del Partito Democratico, transgender e vittima di accuse sessiste sui social network. Una storia che indigna e che, nella giornata di ieri, ha scatenato un mare di reazioni. Dal centrosinistra solidale nei suoi confronti, al centrodestra, anch’esso solidale, anche se le offese arrivate da un «profilo palesemente fake» sembrano tracciare l’identikit di un potenziale elettore dello schieramento avverso a quello guidato dall’aspirante primo cittadino, Giuseppe Annunziata. La vicenda capace di indignare l’intera comunità poggiomarinese, la persona in questione è molto nota ed è storicamente vicina ad ambienti di centrosinistra, è scoppiata come un bomba nella mattinata di ieri, quando la stessa donna ha pubblicato – utilizzando proprio i social – i messaggi poco carini ricevuti nei giorni fa. A scriverle è un tal «Benny», un’identità nascosta destinata a finire al centro di un’inchiesta. «Preferisci che ti chiami con il tuo vero nome? Ti piace fare la comunistella? Ti piace stare insieme a quelli del Pd, quei quattro pezzenti e quelle due tre sfigate girafaccia di quelle altre due liste di m***?», si legge tra le righe di una non-conversazione. Frasi uniche censurabili di un “monologo” che finisce nel volgare. Poi il passaggio sulla politica si fa più duro. «Quando al potere saliremo noi, la gente come te verrà emarginata e messa da parte. Loro ancora non hanno capito che tenerti lì dentro li farà perdere. Non alzare il pugno in segno di comunismo. Sei ridicola, o meglio ridicolo?». Una vicenda gravissime cha riaccende i riflettori su due temi gravi e di estrema attualità: il primo è quello dell’odio che circola sui social, un virus difficile da estirpare, e il secondo è l’omofobia. Due aspetti concatenati di una storia triste e che inquina la campagna elettorale attualmente in corso. Nel centrosinistra hanno stigmatizzato l’accaduto. Stessa cosa hanno fatto anche gli esponenti del centrodestra, tirati in ballo dal fake per le accuse contro la trans vittima delle offese sessiste. «Prendiamo le distanze da quanto accaduto. Nessuno dei nostri candidati si è reso responsabile di ciò. Esprimiamo piena solidarietà alla nostra concittadina vittima di un vile attacco. Invitiamo la vittima di questa storia a denunciare quanto accaduto, saremo al suo fianco», sono le versioni che arrivano dagli ambienti di centrodestra. «Ho deciso insieme ai miei candidati e sostenitori che saremo noi per primi a combattere il gesto commesso da chi si cela dietro il fantasioso nome di “Benny”. Non permetterò a nessuno di infangare il buon nome di Poggiomarino, né la libertà personale di ogni cittadino», farà sapere poi in serata il candidato del centrodestra, Maurizio Falanga. Ma la vicenda è destinata a non finire qui, perché la denuncia social è destinata ad aprire un’inchiesta per scoprire chi si cela dietro un contatto falso capace di seminare odio e indignazione in città.