Black out sui tamponi, i sindaci attaccano le Asl sui ritardi

Redazione,  

Black out sui tamponi, i sindaci attaccano le Asl sui ritardi

Il sindaco di San Giorgio a Cremano è solo l’ultimo, in ordine di tempo, a lanciare l’allarme. “Dal 5 settembre ad oggi si sono registrati altri 8 casi positivi rispetto agli oltre 200 (217)tamponi effettuati. Tre concittadini invece sono guariti, ma ho chiesto fortemente alla ASL di provvedere al deficit della società che effettua i tamponi dato che aveva rallentato i tempi per effettuare gli interventi e non stava effettuando i “secondi tamponi” di guarigione. Questo disservizio costringe alcuni nostri concittadini a restare in isolamento presso il proprio domicilio nonostante molto probabilmente sono già diventati negativi” le parole durissime di Giorgio Zinno. Il primo cittadino si fa interprete del malessere di quei cittadini, e sono tantissimi su tutto il territorio, che in attesa di risposte certe sono costretti a rimanere in casa senza poter uscire. “I tamponi di guarigione sono due e vengono effettuati dopo 14 giorni ed è l’esame necessario per attestare la completa guarigione da Covid -19. Fino a quando non viene effettuato, la persona trovata positiva è costretta a restare in quarantena. Una situazione inaccettabile a cui la Asl ha subito messo mano aumentando il numero di tamponi effettuati tra ieri e oggi. Non si possono costringere persone in casa per un’inefficienza e non per una reale condizione di salute” l’accusa di Zinno. Sotto accusa finisce soprattutto il sistema di comunicazione. In questi giorni, ad esempio, l’Istituto Zooprofilattico è stato chiamato ad un vero e proprio tour de force. Centinaia di tamponi al giorno che vengono lavorati e processati. Ma qui, si ferma, la macchina della comunicazione di Asl e Regione. Col rischio, come accaduto, ad un bimbo che ha atteso per giorni la comunicazione dell’eventuale positività, di restare bloccati senza notizie. Ed è così che, famiglie disperate, prendono d’assedio anche il centralino dell’istituto zooprofilattico chiedendo notizie. Notizie, ovviamente, che per la privacy, i funzionari dell’istituto non possono dare. In Campania, però, i numero almeno per il momento sembrano essere sotto controllo: sono 103 i nuovi positivi al coronavirus rilevati in Campania su 5.427 tamponi eseguiti: 19 di questi sono casi di rientro o collegati a precedenti contagi di persone tornate dalle vacanze. 70 i guariti e nessun nuovo decesso. In provincia di Napoli tre nuovi casi sono quelli comunicati ad Agerola, altri tre, anche a Sorrento. “I primi due, una donna ed un ragazzo, fanno parte di un nucleo familiare in quarantena per la presenza di un paziente già positivo al virus nei giorni scorsi – spiega Cuomo – Il terzo caso è quello di una ragazza di ritorno da una vacanza fuori regione”. Sempre a Sorrento tampone negativo per il candidato sindaco Francesco Gargiulo, che era in isolamento da martedì perché venuto a contatto con l’ex primo cittadino Marco Fiorentino, ricandidato e risultato positivo al Covid 19. A Meta, invece, guariti due pazienti che avevano contratto il virus nelle ultime settimane. All’ospedale di Sorrento, poi, chiuso per sanificazione il reparto di chirurgia perché un paziente ricoverato il 6 agosto scorso è risultato positivo al Covid. Partirà, dunque, lo screening e i tamponi a tutto il personale.