Andrea Ripa

Elezioni a Terzigno. Il primo confronto e tre, scintille tra Ranieri e Aquino

Andrea Ripa,  

Elezioni a Terzigno. Il primo confronto e tre, scintille tra Ranieri e Aquino

Dalla nascita del nuovo liceo scientifico agli imminenti lavori per la pista ciclabile; dai condoni bloccati per anni all’emergenza rifiuti. Nel primo confronto a tre tra i candidati alla carica di sindaco di Terzigno c’è un po’ di tutto. Sogni, ambizioni degli aspiranti amministratori della città vesuviana. E le scintille, pericolose, tra scambi d’accuse e spot elettorali. Maggiormente tra Francesco Ranieri, sindaco uscente, e Vincenzo Aquino, candidato della coalizione civiche delle larghe intese, da molti dati per favoriti per la conquista alla fascia tricolore. Più soft l’atteggiamento di un «corteggiatissimo» Stefano Pagano, ago della bilancia della competizione elettorale. Tra programmi e accuse i candidati hanno finalmente tirato fuori le unghie in una campagna elettorale anomala. «La forza di questa amministrazione è stata quella di prendere finanziamenti per il Liceo e per la scuola media. La bonifica di Cava Ranieri e il Matt sono opere che abbiamo realizzato, come via Carlo Alberto. Continueremo su questa strada», l’annuncio di Ranieri. «Istruzione, Ambiente, lavoro e risanamento delle tasse saranno i nostri obiettivi. Mentre gli altri propongono la copia del programma di cinque anni fa. Noi vogliamo dare veramente una svolta», le priorità di Aquino. «Su condoni e Area Pip», punterà invece il «sindaco del popolo» Stefano Pagano. «Dobbiamo recuperare l’attaccamento al paese». Ma è sul passato, sugli accordi elettorali e sulle squadre allestite che i candidati si sono scontrati. «Non ho mai amministrato il paese, noi siamo il nuovo. Il sindaco prima di questo mandato, ha fatto il vice per dieci anni», l’affondo di Aquino. «Chi parla del passato, oggi si è alleato con personaggio con cui ha litigato per una vita. Con gente che ha amministrato per 30 anni. Noi abbiamo fatto tanto, gli altri non so», la risposta di Francesco Ranieri. «Il sindaco si è lasciato guidare in questi cinque anni come un burattino da due-tre persone, alcune di queste non siedono neanche in consiglio comunale. E’ arrivato a dire che si è speso per la pista ciclabile. Una vanteria che malecela un certo nervosismo», ha detto poi Aquino nel corso del confronto organizzato da “Il Vesuviano” e moderato da Genny Galantuomo. Scintille di una campagna elettorale che arrivata ormai al rush finale, l’ultima settimana prima del voto e del rinnovo del consiglio comunale. Ranieri e la sua maggioranza proveranno a guidare per altri cinque anni il Comune. Aquino e Pagano punteranno a portargli via la fascia tricolore.