Salvatore Dare

Santa Maria la Carità. Sperona e picchia due ragazzi: arrestato

Salvatore Dare,  

Santa Maria la Carità. Sperona e picchia due ragazzi: arrestato

In sella al proprio scooter, ha inseguito il motorino su cui c’erano due ragazzi di Massa Lubrense. Poi lo schianto: li ha speronati e picchiati con l’aiuto di altri cinque amici, tra cui un minorenne. A tre mesi dall’aggressione, avvenuta in località Capo di Sorrento, arriva la svolta nell’inchiesta della Procura di Torre Annunziata. Catturato un ventenne di Santa Maria la Carità, da ieri agli arresti domiciliari: il ragazzo deve rispondere delle accuse di lesioni personali aggravate e danneggiamento. Indagato con lui, ma a piede libero, un amico minorenne mentre sono in corso di identificazione altri quattro giovani appartenenti alla comitiva che ha pestato le due vittime di Massa Lubrense. Fortunatamente, i due ragazzi aggrediti – l’episodio risale allo scorso 9 giugno – se la cavarono con prognosi di rispettivamente dieci e cinque giorni. Tutto avviene lo scorso 9 giugno. I due ragazzi di Massa Lubrense, dopo aver trascorso una serata con degli amici, stanno percorrendo la Strada Provinciale in direzione Sorrento in sella a un motorino. In località Capo, al confine con Sorrento, fermi lungo la carreggiata, ci sono sei ragazzi con tre motorini. Ed è qui che scocca la scintilla. A quanto pare, tutta colpa di un “saluto”. Stando alle ricostruzioni dei carabinieri, i giovani di Massa Lubrense incrociano la comitiva. E salutano i ragazzi usando un tono confidenziale: pensavano – questa è l’ipotesi – che fossero dei propri amici. Così non era. Un vero e proprio malinteso. Un saluto che, secondo i militari, viene raccolto come una provocazione. Fatto sta che i due ragazzi di Massa Lubrense proseguono la marcia verso Sorrento e si scatena l’inferno. Il ventenne di Santa Maria la Carità, che è in sella allo scooter con un minorenne, dà gas e inizia l’inseguimento. Con lui ci sono anche gli altri quattro amici, con due scooter. Pochi istanti dopo, c’è lo speronamento. I due giovani di Massa Lubrense cadono rovinosamente e vengono aggrediti dal branco. In sei contro due, anche a colpi di casco. Una delle vittime riesce però a mettersi in contatto con i carabinieri. Gli aggressori, temendo l’arresto, a quel punto lasciano a terra i due ragazzi e scappano. I militari giungono sul posto e assieme ai medici del 118 soccorrono le vittime del pestaggio. Entrambi i ragazzi vengono assistiti e medicati. I carabinieri, diretti dal capitano Ivan Iannucci, avviano le indagini di rito e in tre mesi di lavoro riescono a dare un volto e un nome sia al ventenne di Santa Maria la Carità e al complice minorenne. L’inchiesta non è affatto chiusa. I militari contano di poter arrestare anche gli altri quattro componenti della banda e fare chiarezza sull’episodio. Nel corso delle prossime ore, l’indagato di Santa Maria la Carità verrà sottoposto all’interrogatorio di garanzia dinanzi al gip del Tribunale di Torre Annunziata.

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