Paura nella notte, spari nella 167 di Pompei

Salvatore Piro,  

Paura nella notte, spari nella 167 di Pompei

Tre colpi di pistola sparati in aria, un boato che terrorizza il quartiere e tinge di “giallo” la vigilia del voto. Tre colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi verso il cielo da ignoti, entrati due sere fa in azione in via Aldo Moro, all’interno del quartiere periferico e popolare meglio conosciuto come ex 167. “Un boato fortissimo” secondo i residenti della zona, ieri mattina raggiunti sul posto da Metropolis e ascoltati mentre erano ancora increduli. Quasi terrorizzati. Tra loro c’è pure chi ha scambiato quel boato per dei banali e “fortissimi fuochi d’artificio”. Festeggiamenti e fuochi pirotecnici, in realtà, non c’entrano nulla con i colpi di pistola sparati in aria lo scorso martedì alle ore 21.30 circa in una piccola traversa, un vicolo cieco costeggiato, in via Aldo Moro, da due parchi residenziali con i palazzi alti, le finestre quasi tutte serrate: simbolo di una strana paura che inizia a serpeggiare, forse anche della reticenza. No. I fuochi d’artificio, con gli spari avvertiti nella ex 167 e che, fortunatamente, non hanno causato feriti o danneggiato edifici ed esercizi commerciali, c’entrano davvero poco. Lo sanno bene i poliziotti del commissariato di via Sacra, che diretti dal vicequestore Stefania Grasso stanno coordinando le indagini immediatamente avviate sulla vicenda per risalire ai responsabili di un vero e proprio “cold-case” che rischia inoltre di tingere di giallo gli ultimi giorni della campagna elettorale per le Amministrative del prossimo week-end. “Mezz’ora dopo il fortissimo boato” racconta una residente in via Moro “sono arrivati i poliziotti”. Le forze dell’ordine, una volta piombate all’interno del quartiere, hanno rinvenuto sull’asfalto tre proiettili calibro 9 Luger. Bossoli che sono stati subito sequestrati e spediti infine agli agenti della Scientifica per effettuare le analisi e i rilievi del caso. La violenta esplosione si è verificata nei pressi di un locale commerciale, un famoso barbiere da uomo, frequentato in realtà anche di sera da numerosi ragazzi del rione periferico. Il locale, nonostante fossero già trascorse le ore 21, era infatti ancora aperto nel momento in cui diversi residenti hanno “temuto il peggio” racconta una donna. “Ho un gruppo su Whatsapp con tutti i miei condomini” spiega un’altra residente del quartiere “siamo rimasti impressionati dal rumore e dal forte boato. Qualcuno ha pensato ad alcuni fuochi d’artificio. Ma, poco tempo dopo, dalla mia finestra ho visto le sirene blu e le macchine della polizia. E così prima io, poi tutti gli altri, abbiamo capito la verità”. Nel rione ex 167 in via Aldo Moro risiedono anche alcuni pregiudicati e persone già note alle forze dell’ordine. L’inchiesta è aperta, ma gli indizi e le tracce sono davvero poche. Ad aiutare gli inquirenti nella ricerca dei responsabili di un atto che, secondo alcuni, continua “ad avvelenare un già forte clima di tensione proprio in vista del voto” per il nuovo sindaco di Pompei, però soccorrono le immagini della videosorveglianza pubblica e privata del quartiere. Filmati già acquisiti dai poliziotti e adesso al vaglio degli agenti del commissariato di via Sacra. I responsabili dei 3 colpi di pistola sparati in aria potrebbero avere le ore contate.