Daniele Gentile

Portici, pregiudicato gambizzato per l’affare droga

Daniele Gentile,  

Portici, pregiudicato gambizzato per l’affare droga

Portici. Notte da Far West nella città della Reggia dove un pregiudicato è stato ferito con un colpo d’arma da fuoco alle gambe sotto la propria abitazione in corso Garibaldi. L’uomo è stato accompagnato all’ospedale del Mare di San Giovanni, dove i medici hanno subito sciolto la prognosi: il proiettile è entrato e uscito dalla anca sinistra senza danneggiare organi vitali. Dopo le cure del caso, l’uomo è stato dimesso. A indagare sulla vicenda sono gli agenti del commissariato di polizia di Portici-Ercolano, chiamati a fare luce sull’agguato verosimilmente collegato alla faida tra i clan di Portici e San Giorgio. Nella lunga notte di camorra, poi, anche una «stesa» in via Benedetto Croce al confine tra Portici e San Giorgio.

Il raid idi mezzanotte

A cavallo della mezzanotte tra venerdì e sabato un pregiudicato per reati legati allo spaccio è giunto all’ospedale del Mare con una ferita d’arma da fuoco. L’uomo è stato sottoposto alle cure del caso e dimesso con una prognosi di 10 giorni. Allertati all’istante gli agenti di via Salute hanno avviato le indagini del caso. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, ottenuta grazie alla collaborazione del ferito, sembrebbe che l’uomo sia stato raggiunto da un proiettile mentre era vicino al sua garage in corso Garibaldi. Dolorante avrebbe chiesto a un conoscente di essere accompagnato in ospedale. Agli uomini in divisa ha successivamente raccontato di non essere a conoscenza dei motivi della sparatoria, ma che probabilmente si sarebbe trovato per caso in mezzo a una “stesa” di camorra. Il suo racconto è al vaglio degli investigatori che al momento non possono escludere alcuna ipotesi: si valuta un agguato, ma anche che l’uomo sia trovato per caso nella traiettoria dei proiettili per puro caso. Tuttavia, non è possibile escludere che il raid dello scorso giorno sia solo l’ultima risposta da parte dei clan in guerra per la gestione delle piazze di spaccio a Portici. E quindi questo nuovo raid potrebbe essere la risposta del clan di San Giorgio ai “cani sciolti” dei Vollaro.

La stesa in via Croce

Nella stessa notte di fuoco alcuni residenti di via Croce hanno segnalato al centralino del commissariato alcuni spari. Immediatamente gli uomini in divisa guidati dalla dirigente Amalia Sorrentino si sono recati sul posto, dove la scientifica ha rinvenuto sei bossoli calibro 9 x 21. Non è chiaro al momento chi o cosa potesse essere l’obiettivo della «stesa» ma gli agenti stanno passando al setaccio la zona per comprendere l’eventuale presenza di uomini del clan o pregiudicati sospetti. Al momento l’unica certezza resta che a Portici e San Giorgio si combatte una guerra di camorra che solo nell’ultimo anni è costata la vita a due vittime.

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