Salvatore Dare

Fitti, famiglie in crisi 150 bonus dal Comune di Meta

Salvatore Dare,  

Fitti, famiglie in crisi 150 bonus dal Comune di Meta

Meta. Un aiuto necessario, importante, che arriva in un momento di incredibili difficoltà economiche dopo il lockdown e il crollo del settore turistico che propone fonti di sostentamento per migliaia di famiglie. La mano tesa è quella dei bonus fitti che attraverso fondi governativi e regionali vede a Meta l’erogazione di somme che vanno da circa 250 euro a mille a coloro che versando già in condizioni particolari di sofferenza si trovano in una situazione di assoluto disagio.

Nel complesso, nel corso delle ultime settimane, l’amministrazione municipale guidata dal sindaco Giuseppe Tito ha concesso benefit a 149 famiglie per una somma complessiva di 82mila euro. Già nelle scorse settimane, l’amministrazione comunale – dopo aver seguito tutte le procedure del caso – ha confermato l’erogazione dei benefit a favore di altre famiglie. I bonus arrivano fino a 600 euro. Ovviamente, non è affatto escluso che nel corso dei mesi a venire, ci possa essere un’ulteriore tornata di aiuti. Senza dimenticare che, come già capitato prima che scoppiasse la pandemia, gli enti locali hanno la possibilità di integrare le risorse regionali con fondi provenienti dal bilancio comunale. Come precisato anche dalla Regione Campania, le amministrazioni hanno divulgato l’avviso pubblico prima dell’estate dedicato a tutti coloro che intendevano ottenere un aiuto per il pagamento del canone dei fitti. Si tratta di una vera e propria emergenza sociale acuita dal lockdown. Non va evidentemente dimenticato il fatto che, come rimarcato da più parti, i prezzi delle case, comprendendo ovviamente i fitti, rischiano di salire vertiginosamente per la penuria di abitazioni destinate al libero mercato. L’esplosione del fenomeno extralberghiero, ovviamente intendendo quello irregolare e fuorilegge, procura danni anche a coloro che non avendo una casa di proprietà sono praticamente obbligati a dover cercare un appartamento in fitto. E i costi non sono così agevoli da sostenere. La liquidazione sta procedendo proprio in questi giorni. Dal suo canto, il Comune – alla luce delle difficoltà legata alla mancata riscossione dell’imposta di soggiorno e alla riduzione sensibile di tutti gli incassi anche ad esempio dei parcheggi e del suolo pubblico – sta lavorando per tentare di individuare ulteriori fonti di aiuto per i nuclei familiari alle prese con grossi problemi economici per i fitti. Ma è alquanto evidente che serviranno interventi incisivi a livello centrale e regionale alla luce del fatto che i Comuni già si trovano con i conti in rosso: il lockdown ha ridotto al minimo gli introiti legati ad esempio a multe e riscossioni dei tributi. Senza dimenticare ad esempio che proprio in penisola sorrentina, le amministrazioni comunali non hanno potuto incassare le somme previste a bilancio derivanti dall’imposta di soggiorno. L’arrivo dei turisti è praticamente crollato e queste somme – che gli enti reinvestivano – sono sfumate via.

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