Alberto Dortucci

Regionali, l’onorevole Gallo trascina a picco il M5S a Torre del Greco: in due anni persi 20.000 voti

Alberto Dortucci,  

Regionali, l’onorevole Gallo trascina a picco il M5S a Torre del Greco: in due anni persi 20.000 voti
L'onorevole Luigi Gallo, principale colpevole della debacle M5S

Torre del Greco. Alle elezioni politiche del marzo 2018 strappò il bis alla Camera grazie ai 23.000 voti regalati dalla sua città al M5S, all’epoca apparentemente schierato a sostegno degli obbligazionisti della Deiulemar compagnia di navigazione. A due anni e mezzo di distanza, il tesoro delle urne è stato praticamente dilapidato dall’onorevole Luigi Gallo: alle Regionali i grillini hanno raccolto le briciole all’ombra del Vesuvio, solo 3.500 preferenze pari all’11,41% inferiore alla media della circoscrizione di Napoli.

Una debacle figlia delle scellerate scelte alle amministrative del 2018 – la decisione di Luigi Gallo di puntare sullo sconosciuto ingegnere venuto dall’estero Luigi Sanguigno consegnò la fascia da sindaco a Giovanni Palomba, negando ai pentastellati la conquista del primo fortino della Campania per numero di abitanti – e delle successive spaccature a livello locale, con il gruppo consiliare formato da Vincenzo Salerno e Santa Borriello rimasto distante dalla base storica. Di qui, la miseria dei 157 voti raggranellati da Tommaso Malerba (consigliere uscente) e il clamoroso flop (solo 90 voti) di Orfeo Mazzella. Con buona pace delle iniziative pubbliche promosse proprio dall’onorevole del territorio.

Non a caso, all’ombra del Vesuvio c’è già chi parla di Stati Generali del M5S e della necessità di dare nuova linfa a un fiume prosciugato da anni di promesse non mantenute e tenuto vivo solo dai 2.500 bonus del reddito di cittadinanza riconosciuto alle famiglie in difficoltà della città del corallo.

CRONACA