Al Cts il protocollo stadi aperti, ma Speranza frena. Spadafora: lavoriamo sulle percentuali

Redazione,  

Al Cts il protocollo stadi aperti, ma Speranza frena.  Spadafora: lavoriamo sulle percentuali

Fino a venticiquemila spettatori allo stadio Olimpico: la frase del viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, deve aver acceso la fantasia dei tifosi di Juve e Roma, che si affrontano domenica sera nello stadio della Capitale. Invece ad assistere alla partita saranno in mille, di cui 250 medici anti-Covid e il resto invitati dalla societa’ giallorossa tra iniziative sociali del RomaCares e partner commerciali. E anche per le prossime partite, probabile che le aperture degli stadi oltre la soglia simbolica di mille spettatori debbano aspettare. “La priorita’ e’ la scuola, non gli stadi”, ha tagliato corto il ministro Speranza in serata, confermando di essere più vicino alla linea di massima prudenza espressa dal comitato tecnico scientifico Una linea di “cautela” e’ stata rivendicata anche dal ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, che nel question time alla Camera ha annunciato che “domani dovrebbe essere approvato all’unanimità dalla conferenza delle Regioni un nuovo protocollo per una graduale riapertura degli stadi, che poi verrà sottoposto venerdì al Comitato tecnico scientifico per la riapertura graduale e in sicurezza di tutte le competizioni sportive, non solo del calcio”.

Non sono le 300 pagine dello studio della Lega di A, ma una sintesi che lavora comunque sul concetto di proporzionalità. La data fissata per la verifica e’ il 7 ottobre, sulla base dei riscontri sui dati epidemiologici dopo l’apertura delle scuole. “L’obiettivo del nostro ministero e di tutto il governo e di riavere gli stadi e gli impianti sportivi aperti, ma in sicurezza e rispettando delle regole”, ha aggiunto Spadafora Intanto la Gran Bretagna, di fronte all’impennata di contagi, ha definitivamente rinunciato all’idea di aprire gli stadi: la Premier League parla di perdite per centinaia di milioni di sterline, ma il panorama attuale lascia immaginare una chiusura fino alla fine della prossima stagione. La Uefa invece tenta l’azzardo, 20 mila spettatori a Budapest per la Supercoppa tra Bayern e Siviglia, con Rummenigge che non nasconde “i mal di pancia da tasso di contagio” in Ungheria.

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