Giovanna Salvati

Boscoreale. Droga, armi e capi falsi: blitz nel Piano Napoli

Giovanna Salvati,  

Boscoreale. Droga, armi e capi falsi: blitz nel Piano Napoli

Un deposito in un normale condominio. Una donna affittuaria insospettabile e all’interno una vera e propria centrale del falso. Comincia con un ritrovamento importante l’operazione di alto impatto dei carabinieri della compagnia di Torre Annunziata che continuano a presidiare le strade della città e dell’hinterland vesuviano. Ieri pomeriggio ennesima raffica di controlli conclusasi con un bilancio più che positivo. Il primo in via Zabatta: i carabinieri del nucleo radiomobile di Torre Annunziata – coordinati dal tenente Marco Calò – hanno effettuato una ispezione all’interno di una palazzina. Qui al secondo  hanno scoperto un deposito di circa 120 metri quadri all’intero del quale una ragazza di nazionalità cinese, 28enne era custode di merce contraffatta. Circa quattromila capi per bambini falsi e settemila mascherine altrettanto contraffatte. Ogni singolo capo riportava i marchi di eccellenza nel settore dell’abbigliamento: dalla Disnesy alla Nike, Adidas e molte altre ancora. La donna aveva affittato l’appartamento da una donna 70enne che ieri è stata nominata custode del deposito sottoposto a sequestro. La merce sequestrata e la cittadina cinese denunciata. La merce non solo era contraffatta ma realizzata anche con materiale scadente che sarebbe finita nelle mani dei bambini. Sempre nella stesse attività di controllo i carabinieri del nucleo radiomobile hanno poi fatto irruzione all’interno delle palazzine popolari di via Settetermini. I militari hanno rinvenuto nei pressi di un’aiuola davanti alle palazzine popolari del Piano Napoli diverse dosi di marijuana. erano in tutto 400 grammi. Un ritrovamento che ha stuzzicato  il fiuto investigativo degli uomini in divisa che hanno deciso di andare oltre. Con l’ausilio dei vigili del fuoco della sezione di Castellammare di Stabia i militari hanno scavato tutte le aiuole che erano nei pressi di quella del ritrovamento e qui hanno trovato altra merce: due bilancini di precisione, del materiale per il confezionamento della droga. All’interno di una busta undici proiettili ed un bossolo calibro 9 x 21 Luger e infine altri seicento grammi di marijuana. Di questi, 400 grammi erano già suddivisi in dosi e pronti alla vendita. Un bottino cospicuo che se finito sul mercato al dettaglio avrebbe fatto incassare ai pusher del Piano Napoli almeno duemila euro. Un ritrovamento importante che sottolinea come il quartiere generale della camorra continua a restare attivo. Una preoccupazione che si unisce a quella nella vicina Torre Annunziata dove da sei mesi è scoppiata la faida: l’obiettivo principale resta quello di arruolare: serve manovalanza. Molti elementi di spicco sono stati scarcerati, tornati liberi anche grazie alla concessione dei decreti per la tutela dei detenuti graziati dall’emergenza Covid-19, ma in tanti restano  invece in cella. Così è tempo di arruolare personale e parte il collocamento della camorra. Premi e soldi per giurare fedeltà alla cosca, come i vecchi tempi, sopratutto perché l’emergenza ha aumentato anche lo stato di povertà in città.

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