Salvatore Dare

Elezioni, candidati al ballottaggio a caccia ai voti di Fiorentino

Salvatore Dare,  

Elezioni, candidati al ballottaggio a caccia ai voti di Fiorentino

Apparentamenti ufficiali, salvo clamorosi colpi di scena, non ci saranno. Ma la partita finale del ballottaggio – in programma il 4 e il 5 ottobre – si deciderà probabilmente sulla capacità di Massimo Coppola e Mario Gargiulo di convincere e portare dalla propria parte gli elettori di Marco Fiorentino che, stando ai conteggi, non sono affatto pochi.

L’ex sindaco di Sorrento positivo al coronavirus – è ancora in isolamento domiciliare – ha ottenuto quasi 1.900 preferenze personali per un complessivo 17,8 per cento. Insomma, un bel pacchetto che potrebbe incidere – da una parte o dall’altra – sull’esito finale delle elezioni. Fiorentino, è chiaro, già prima della campagna elettorale, ha chiarito ufficialmente di non avere impegni per il ballottaggio con gli altri candidati. Si mormorava di un possibile accordo con Coppola, non confermato da entrambi i protagonisti di questo scenario a dispetto delle convinzioni sparse sui social network. E al momento sembra prendere corpo la possibilità che – entro il termine di sabato – non ci siano apparentamenti formali e ufficiali. Dialoghi e confronti potrebbero entrare nel vivo soltanto a urne chiuse. Ci sono diversi problemi anche ideologici che “ostacolano” Coppola e Gargiulo nel percorso che potrebbe comunque condurli a un abboccamento con Fiorentino con l’obiettivo di trarne vantaggio in termini numerici in vista del ballottaggio. Partiamo da Coppola, ex assessore e componente della maggioranza per nove anni su dieci (salvo dimettersi lo scorso inverno ponendosi in antitesi ai suoi ex alleati), che ha vinto il primo turno. Il leader della coalizione civica composta da tre liste e dal Pd ha fatto del «coraggio di cambiare» il suo slogan. Potrebbe incontrare difficoltà a dover spiegare ai suoi elettori un eventuale patto con Fiorentino, che del passato rappresenta un punto fermo e che è stato sindaco di Sorrento tre volte, amministrando la città per la prima volta ben ventisette anni fa. Diverso il discorso legato a Mario Gargiulo: già alla vigilia, ha chiarito di non disconoscere il passato fatto anche di una crescita politica e umana già all’epoca delle consiliature di Fiorentino. Eppure ha dichiarato che intende andare avanti con discontinuità ipotizzando addirittura tecnici in giunta. Avvicinarsi a Fiorentino in termini pubblici rappresenterebbe un problema, senza dimenticare che proprio Gargiulo guida una coalizione che annovera big dell’amministrazione uscente protagonisti del voto chiave per la decadenza dell’ex sindaco di Sorrento. Per la verità in questa tornata del ballottaggio ci sarebbe pure Ciccio Gargiulo, non eletto in consiglio comunale. Ma il rappresentante della lista “Riprendiamoci la città” ha detto chiaro e tondo che sia Coppola sia Gargiulo non potranno contare sul suo supporto. «Voto libero, zero apparentamenti» precisa ancora oggi.

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