Andrea Ripa

Ballottaggio a Terzigno, Pagano dà l’ultimatum ai candidati: «Apparentamento, ma solo a una condizione»

Andrea Ripa,  

Ballottaggio a Terzigno, Pagano dà l’ultimatum ai candidati: «Apparentamento, ma solo a una condizione»

E’ stato il candidato a sindaco più corteggiato di tutta la campagna elettorale. Perché tutti sapevano, prima del voto, che il bottino di preferenze di Stefano Pagano, considerato da tutti come il meno sfavorito nella vittoria alle elezioni amministrative, avrebbe potuto fare la differenza in caso di ballottaggio. E oggi che il testa a testa del prossimo 4 e 5 ottobre è finito sull’agenda dei due aspiranti alla fascia tricolore ancora in corso, tentare di trovare un accordo con il leader del gruppo di Forza Italia è diventato un obiettivo da centrare. Gli oltre 1300 voti raccolti dall’ex sindaco facente funzioni una settimana fa – ben 500 in più rispetto alle due liste che lo sostenevano (è quello che ha fatto meglio rispetto al proprio schieramento) – fanno gola sia a Francesco Ranieri e sia a Vincenzo Aquino. Potrebbero essere fondamentali nella corsa finale alla fascia tricolore che tra meno di due settimane potrebbe delineare il quadro politico dei prossimi anni. Ecco perché quella di oggi rischia di essere una mattinata frenetica per Pagano che entro le dodici dovrà comunicare l’avvenuto apparentamento, o meno, con uno dei due candidati in corsa per la fascia tricolore. L’ipotesi di un patto per il turno extra che il leader dei forzisti, unico a portare un simbolo di partito in una strana elezione dominata dalle liste civiche, terrà in considerazione fino all’ultimo. «L’apparentamento è un’idea che vaglierò fino all’ultimo minuto. Dopo aver incontrato, se ne avranno voglia, i due candidati alla carica di sindaco che sono rimasti in corsa», dice. Un’intesa possibile soltanto a una condizione, secondo Pagano. «A patto che si trovi un’intesa sui programmi da mettere in campo, ho presentato delle proposte per cambiare il volto di Terzigno e vorrei che venissero rispettate. Non è una poltrona da assessore che voglio, perché in passato ho avuto l’onore di guidare la città. Vorrei che certi argomenti vengano presi in considerazione. E parlo della questione legata ai condoni, che secondo me resta un tema centrale per una lenta risalita della città, e della realizzazione dell’area Pip, che può essere l’unica strada per tentare di venire incontro alle aziende del territorio. Troppe sono scappate via negli ultimi anni». Un ultimatum lanciato ai due candidati alla carica di sindaco rimasti in corsa per la fascia tricolore. Tra una settimana nel chiuso dell’urna si troveranno Francesco Ranieri e Vincenzo Aquino: il sindaco uscente a sfiorato la vittoria per 70 voti (mentre le sue liste hanno superato la soglia del 50% dei voti totali), mentre l’ex capogruppo vuole completare la rimonta. Gli oltre 1300 voti raccolti da Pagano al primo turno potrebbero far comodo a entrambi. A Ranieri per chiudere i conti definitivamente e strappare il bis, ad Aquino per provare a surclassare il suo avversario. Anche se sul ballottaggio – in caso di vittoria dell’ex leader del Pd – incombe lo spauracchio dell’anatra zoppa, potrebbe vincere e restare senza maggioranza.

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