Tiziano Valle

Ventunenne di Pompei muore in ospedale: 13 medici indagati a Castellammare

Tiziano Valle,  

Ventunenne di Pompei muore in ospedale: 13 medici indagati a Castellammare

Il suo cuore ha smesso di battere domenica, in un letto dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia sotto gli occhi dei rianimatori. A distanza di quattro giorni dal decesso la Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha disposto l’autopsia, iscrivendo 13 medici nel registro degli indagati. La vittima è un ragazzo di 21 anni di Pompei e l’inchiesta è partita dopo la denuncia dei genitori, che hanno denunciato presunti ritardi da parte dei camici bianchi. In particolare per quanto riguarda la diagnosi, che i medici non hanno fatto in tempo a formulare.La vicenda comincia proprio nella giornata di domenica, quando il giovane già in condizioni critiche viene portato in una struttura privata. I genitori raccontano che ha ingerito alcune pillole e il ragazzo viene sottoposto a un esame strumentale. Neanche il tempo di disporre il ricovero, che le sue condizioni di salute precipitano. Il ventunenne viene trasferito d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, dove i medici chiedono anche la consulenza di un tossicologo per stabilire come intervenire per quello che viene ritenuto un possibile avvelenamento. Nel frattempo il suo quadro clinico continua a peggiorare e nemmeno l’intervento dei rianimatori, riesce a evitare la tragedia.Secondo i camici bianchi la causa della morte sarebbe da attribuire proprio alla sostanza ingerita dal ventunenne, quindi per avvelenamento. Ma il sospetto della famiglia è che se la diagnosi fosse stata formulata in tempo, il ragazzo si sarebbe potuto salvare. Per questo motivo i genitori hanno deciso di presentare una denuncia e nella giornata di ieri, il pm della Procura della Repubblica di Torre Annunziata Antonio Barba (il fascicolo poi passerà al pm Emilio Prisco) ha disposto l’autopsia per stabilire le cause del decesso del ventunenne e capire se i medici che l’hanno assistito avrebbero potuto fare qualcosa per salvarlo. Si tratterà di una super-perizia, perché il pm ha disposto che a eseguirla dovrà essere una equipe formata da quattro esperti guidati dalla tossicologa Pascale Basilicata.Area degli allegati

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