Andrea Ripa

Ottaviano. La grotta della Carcava dedicata a Gaetano Capasso, il papà del Mav

Andrea Ripa,  

Ottaviano. La grotta della Carcava dedicata a Gaetano Capasso, il papà del Mav

La grotta scoperta qualche settimana fa dalle associazioni del territorio lungo un tour nel Parco Nazionale del Vesuvio sarà dedicata all’ingegnere Gaetano Capasso, ingegnere e umanista scomparso quattro anni fa. Un personaggio fortemente legato al territorio. La grotta, scoperta settimane fa, è venuta fuori dopo l’alluvione di febbraio 2019, all’ingresso della Carcava, sotto un fiume di lava tra i sentieri del Vesuvio nella zona di Ottaviano. A scoprirla i componenti dell’associazione Spartacus e quelli della Asd Vesuvio Lives, che hanno affidato agli esperti di vulcanologia e scienze della terra il compiti di effettuare gli studi del caso. Gaetano Capasso, è stato un ingegnere elettronico dal talento eclettico e visionario, padre fondatore dell’archeologia virtuale, imprenditore italiano e amministratore dell’azienda Capwar – Tecnologie per la Cultura (dal 1983). È stato, soprattutto il “papà” del Museo archeologico e virtuale di Ercolano. Le sue ricerche e le sue intuizioni, dopo l’enorme successo della mostra temporanea “Gli antichi ercolanesi” allestita a Villa Campolieto ad Ercolano, lo portarono all’ideazione e creazione nel 2008 del primo museo multimediale-immersivo al mondo.

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