Caos Consorzio cimitero, i comuni di San Giuseppe Vesuviano e Ottaviano non pagano

Andrea Ripa,  

Caos Consorzio cimitero, i comuni di San Giuseppe Vesuviano e Ottaviano non pagano

I viali non asfaltati, le buche tra le tombe, i monumenti più datati a rischio crollo e gli allarmi lanciati da un pezzo ai vertici delle due amministrazioni comunali. Il caos all’interno del cimitero che ospita i defunti di Ottaviano e San Giuseppe Vesuviano ha radici profonde e molti responsabili. In mezzo a una situazione di piena emergenza che va avanti da tempo c’è un Consorzio, e le recenti nomine, che a fatica riesce a star dietro alle tante problematiche che ogni giorno spuntano – qui e là tra i viali del silenzio – nella struttura di via Vecchia Sarno. In mezzo ai numerosi disagi segnalati dai residenti dei due Comuni, la colata di cemento che negli ultimi anni ha fatto sorgere decine di nuove cappelle, nell’ala laterale della struttura, dove un tempo c’erano i giardini. I lavori di riqualificazione per ridare un minimo dignità a una struttura che per ampie zone sembra abbandonata a se stessa sono finiti in un programma di interventi da avviare da tempo, ma le carenze di cassa legate alle mancate quote versate dai Comuni di Ottaviano e San Giuseppe Vesuviano rischiano di bloccare tutto. C’è un buco di circa 1,6 milioni di euro, soldi che le amministrazioni comunali socie del Consorzio non hanno versato nel corso degli anni. Debiti che hanno frenato, inevitabilmente, ogni opera in programma. La quota maggiore legata al mancato versamento di fondi è in capo all’amministrazione comunale di San Giuseppe Vesuviano, morosa – ad agosto scorso – di oltre un milione di euro, mentre esiguo sarebbe l’importo che l’Ente di Ottaviano non ha ancora versato (intorno centomila euro). Arriva proprio dalla Pontida del Vesuviano il disagio maggiore, figlio di una condizione di cassa poco florida e già finita nell’occhio del ciclone degli ultimi mesi. Non soltanto per le carenze strutturali, accertate dai funzionari in vista dell’approvazione del bilancio consuntivo, ma anche per le recenti scelte strategiche adottate dall’Ente. Ma non è finita qui perché l’emergenza legata ai mancati fondi incassati dal Consorzio a causa dei mancati adempimenti delle amministrazioni, su tutti quella di San Giuseppe Vesuviano, non è l’unica per una struttura che soffre anche di numerosi raid vandalici. «Il problema non è solo delle tombe divelte e trascurate – spiegano due anziani di Ottaviano – ma anche dei furti, dei vialetti che sono completamente impraticabili». E ancora «molte delle cappelle sono vecchie e presentano problemi strutturali evidenti – incalzano – sono un rischio anche per quanti camminano nel camposanto». Dalle emergenze strutturali ai furti «Non c’è giorno nel quale non sparisce un porta fiori, una lettera di ottone dalle lapidi o che salti la luce».

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