Elezioni, la cena dei grandi sconfitti di Torre del Greco: il centrodestra si lecca le ferite

Alberto Dortucci,  

Elezioni, la cena dei grandi sconfitti di Torre del Greco: il centrodestra si lecca le ferite
L'ex sindaco Valerio Ciavolino

Torre del Greco. Il «momento di confronto» era stato chiesto e ottenuto dall’ex sindaco Valerio Ciavolino, il grande deluso delle ultime elezioni regionali. Ma – al tavolo di un noto locale di via Nazionale – non c’era nessuno con il sorriso stampato in volto. Anzi. Perché la corsa alle urne del 20 e 21 settembre ha confermato – qualora fosse stato necessario – le gravi difficoltà del centrodestra all’ombra del Vesuvio.

A partire proprio dall’eterno sconfitto Valerio Ciavolino per finire alla Lega – al completo con la «triade ufficiale» formata dal segretario cittadino Gabriella Palomba e dai consiglieri comunali Luigi Mele e Mario Buono – passando per Forza Italia rappresentata dal commissario cittadino Dario Colombo e Fratelli d’Italia, presente con il segretario cittadino Luca Alini e l’ex assessore ai rifiuti Salvatore Quirino. A completare il desolante, sotto il profilo squisitamente elettorale, quadretto l’ex vicesindaco Donato Capone – fresco di sconfitta con il «suo» Stefano Palomba, candidato con Italia Viva – e la capogruppo di Forza Torre in consiglio comunale Romina Stilo.

A fare gli «onori di casa» l’ex senatore Ciro Falanga – city manager a Torre del Greco all’epoca del primo mandato di Ciro Borriello – e Giuseppe Borriello, delegato dell’ex primo cittadino. Insomma, una «tavolata» variegata – non senza commensali in aperto contrasto tra loro – e unita solo dalla voglia di provare a ricostruire una coalizione in grado di mettere in piedi un progetto alternativo all’attuale amministrazione comunale targata Giovanni Palomba e a trazione-Pd.

Un primo momento di riflessione sullo stato dell’arte e sulle prospettive future, in vista dei prossimi «Stati Generali» del centrodestra. Con un’importante e affatto scontata base di partenza: il riconoscimento di Ciro Borriello – rappresentato dal fratello – come «soggetto politico» del locale schieramento di centrodestra. Evidentemente, al netto delle grane giudiziarie, sempre aggrappato all’unico vincitore di tornate elettorali negli ultimi 10 anni.

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