Gli sciacalli inquinano il ballottaggio di Sorrento

Salvatore Dare,  

Gli sciacalli inquinano il ballottaggio di Sorrento

Sorrento. Il gioco è semplice. Si usa una foto profilo taroccata, magari usando uno scorcio di Sorrento. Si inseriscono credenziali generiche attraverso una mail mendace e si conclude l’iscrizione sulle piattaforme social. L’obiettivo della missione è semplice: inquinare i pozzi delle discussioni e dei confronti elettorali, spargere veleni, insinuare ombre su questo o quel candidato anche al consiglio comunale, “reo” di essersi schierato da quell’altra parte. Magari, questo meccanismo illecito e vergognoso viene messo a punto pure per screditare anche l’elettore di turno, passando ai raggi x la sua vita privata.

E’ ciò che sta accadendo purtroppo a Sorrento: esiste una città spaccata, una comunità divisa, che spesso fa una guerra santa di questo ballottaggio che si terrà domenica e lunedì prossimi, tra due politici come Massimo Coppola e Mario Gargiulo. Due aspiranti alla carica di primo cittadino di Sorrento che hanno condiviso tanti anni assieme, fianco a fianco, in giunta, con il sindaco uscente di Sorrento, Giuseppe Cuomo. Bene: i due leader potrebbero essere al centro di un’agenda programmatica sì differente, sì complessa, ma vergine, senza intrusioni e sistemi fuorilegge su cui potrebbero indagare gli agenti della polizia postale, che di materiale già ne hanno abbastanza per attivarsi, indagare e fornire elementi chiari e inequivocabili alla Procura di Torre Annunziata. A quanto pare, qualche candidato e sostenitore dei leader giunti al ballottaggio sta valutando l’opportunità di presentare una querela. Si vedrà. Tale metodo, utilizzato per screditare l’avversario, è stato spesso in voga nelle vicine Sant’Agnello e Vico Equense, proprio nell’imminenza di consultazioni elettorali. Qui a Sorrento si è ormai al botta e risposta sistematico, che viene macchiato dalla discesa in campo degli sciacalli che senza metterci la faccia pensano bene di gettare ombre e sospetti in modo gratuito. Un atteggiamento che ha portato la coalizione di Gargiulo a una protesta di massa.

Servirebbe indubbiamente anche un salto di qualità nella campagna elettorale di entrambi i candidati. Perché tra dirette social lampo, post scontati e ordini di scuderia all’esercito di elettori social chiamati a dover condividere qualsiasi virgola sia sparsa sui social dal proprio “mentore”, sfuggono i contenuti immediati di ciò che dovrà accadere a Sorrento già da mercoledì prossimo. Basti pensare innanzitutto all’emergenza sanitaria in corso, a quella legata all’economia sofferente per l’assenza di sostegni continui e incisivi a livello finanziario per famiglie e lavoratori. Senza parlare dell’assenza di discussioni sul dramma casa. (c)riproduzione riservata

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