Torre del Greco, il sindaco smantella le «piazzette»: ambulanti e bancarelle nell’ex campo container

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, il sindaco smantella le «piazzette»: ambulanti e bancarelle nell’ex campo container
La piazzetta di largo Santissimo

Torre del Greco. Le «prove generali» erano andate in scena durante la fase uno della pandemia legata al Covid-19, quando il sindaco Giovanni Palomba istituì una zona rossa all’interno delle «piazzette» del centro storico di Torre del Greco: una soluzione adottata per limitare il rischio di contagi e per iniziare a «liberare» le aree-mercato da ambulanti e bancarelle, obiettivo numero uno della carovana del buongoverno di palazzo Baronale sul fronte del commercio su strada. Un obiettivo centrato a sei mesi di distanza, attraverso un provvedimento – approvato dalla giunta su proposta dell’assessore alle attività produttive Luigi Civelli e destinato a passare al vaglio del consiglio comunale per il via libera definitivo – destinato a scatenare polemiche e proteste all’ombra del Vesuvio.

Lo schiaffo alla storia

Perché, come annunciato in varie occasioni, il leader della coalizione uscita vincitrice dalle avvelenate elezioni del 2018 «sfratterà» i titolari dei posteggi su strada all’interno delle «piazzette» e dirotterà gli ambulanti nell’ex campo container di via Circumvallazione. Dove il dirigente del settore attività produttive ha già individuato 5 piazzole – quattro aree destinate alla vendita di abiti e oggettistica e un’area riservata alla vendita di prodotti alimentari – in cui sistemare i titolari delle concessioni per il mercato su strada. «L’area di largo Santissimo, via Falanga e via Teatro – si legge nel provvedimento approvato dall’esecutivo cittadino – risulta densamente popolata e caratterizzata da una struttura urbanistica estremamente angusta, composta da vicoletti e piccoli slarghi con inevitabili disagi e criticità provocate dal quotidiano richiamo di migliaia di cittadini». Di qui, la decisione di cancellare un pezzo di storia della quarta città della Campania e relegare parte delle attività produttive nella periferica via Circumvallazione.

Commercio in ginocchio

In attesa dell’ok definitivo del consiglio comunale, il provvedimento ha già scatenato malumori e perplessità tra gli addetti ai lavori. Non solo sotto il profilo «storico» bensì sotto il profilo economico. Perché lo spostamento in via Circumvallazione, inevitabilmente, potrebbe comportare un vistoso calo d’affari per gli ambulanti: «Le piazzette sono il punto di riferimento per migliaia di casalinghe e massaie – sottolineano i titolari di alcuni posteggi – Approvare una rivoluzione commerciale del genere, in un momento così delicato sotto il profilo economico, potrebbe rappresentare la mazzata definitiva alle nostre speranze di ripartenza post-pandemia».

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