Tenta il suicidio col figlio di 10 anni, salvata dai vigili a Castellammare

Redazione,  

Tenta il suicidio col figlio di 10 anni, salvata dai vigili a Castellammare

“Perché vuoi farlo? Fermati, pensa a tuo figlio. Non lanciarti”. Dopo due ore la vigilessa prova, con voce tranquilla e con movimenti lenti, ad avvicinarsi alla donna che ha scelto la collinetta di Pozzano per farla finita. Abbraccia suo figlio, un bimbo di 10 anni, che sta tranquillo e non si muove. Tutto si svolge sotto gli occhi del capitano dei vigili urbani di Castellammare, Enza Di Bello, che coordina l’attività. Un altro vigile si avvicina. Ma la donna appare turbata: “Tu sei Satana, vai via o mi butto”. Sono stati attimi terribili quelli vissuti ieri mattina da una pattuglia dei vigili urbani di Castellammare che si trovava in zona per tutelare la ripresa delle scene della fiction tv “I Bastardi di Pizzofalcone”. Alcuni residenti hanno visto questa donna avviarsi verso il pianoro che cade a strapiombo su Pozzano. A poche centinaia di metri dalla Madonna della Libera. Una 35enne di origini bulgare, sposata con un cittadino stabiese, in evidente stato di choc. Ci hanno messo tre ore i vigili urbani per convincerla a desistere dall’intento suicida. Prima riuscendo a far allontanare il bimbo, portandolo in un’auto dei vigili. Poi, piano, con una chiacchierata lunga e tranquilla i vigili sono riusciti a farsi ascoltare. Hanno creato un’empatia con la donna che fissava nel vuoto e minacciava di lasciarsi andare. Ci sono volute almeno tre ore per avvicinarsi. Per riuscire a guardarsi occhi negli occhi. Poi si è avvicinato un medico del 118 che era stato allertato poco tempo prima. E’ stato lui a prendere in carico la donna, a darle un calmante prima che si allontanasse dal bordo della collinetta. Ancora non sono chiari i motivi per i quali la donna avesse intenzione di togliersi la vita. Era poco lucida e faceva riferimenti continui a Satana. Un evidente stato di confusione mentale che ha suggerito l’intervento immediato dei medici e l’avvio di un protocollo sanitario particolarmente forte.   Per lei immediato il trasferimento al reparto di psichiatria dell’ospedale Maresca di Torre del Greco dove è stata presa in cura dai medici. Per il piccolo, invece, che guardava con occhi persi una serenità perduta, l’affidamento ai servizi sociali sperando che dimentichi tutto in fretta.

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