Cartiera, finti contagi: inchiesta sugli sciacalli

Ciro Formisano e Vincenzo Lamberti,  

Cartiera, finti contagi: inchiesta sugli sciacalli

Ci sono i fari dei pm sugli sciacalli della pandemia che hanno attaccato il centro commerciale “La Cartiera” di Pompei. Nelle scorse ore, infatti, è stato consegnato un esposto alle forze dell’ordine per denunciare il vorticoso giro di fake news su falsi casi di positività al virus all’interno della struttura che ospita numerose attività commerciali. Da questo e dalla ricostruzione dei fatti riportata ieri dal nostro quotidiano potrebbe nascere un’indagine per chiarire le ragioni che si celano dietro il fango social che ha costretto i vertici della struttura a diffondere un comunicato per smentire, in maniera categorica, casi di Covid tra addetti e dipendenti della struttura. «Sono circolate voci e messaggi secondo cui dipendenti di alcuni negozi hanno contratto il Covid 19. Ad oggi, confermiamo che non ci sono casi di Covid 19 presso il nostro Centro» si legge nel comunicato a firma della direzione del centro commerciale La Cartiera di Pompei «e che le voci non sono state confermate dagli enti preposti e dall’Asl di riferimento. Tutti i punti vendita del centro commerciale La Cartiera sono regolarmente aperti. A tutti i clienti viene rilevata la temperatura all’ingresso e sono disponibili dispenser di sapone sia agli ingressi che all’interno del centro. Continuiamo comunque a sostenere l’importanza dell’applicazione di tutte le norme anti-contagio quali l’utilizzo corretto e continuativo della mascherina, tenere il distanziamento tra le persone di almeno 1 metro e lavarsi frequentemente le mani. I nostri operatori della sicurezza girano per il centro per garantire che le norme vengano applicate». Nei giorni scorsi, infatti, qualcuno aveva fatto circolare, sul web e in alcune chat, la notizia che alcuni dipendenti della struttura sarebbero stato contagiati. Una “fake news” nata, forse, per screditare i negozianti che già combattono contro i riflessi economici della crisi causati dalla pandemia. Una vicenda sulla quale, come detto, hanno puntato i riflettori anche i magistrati della Procura di Torre Annunziata. Alle forze dell’ordine è già stato consegnato un esposto da parte di alcuni imprenditori per denunciare i danni economici e non solo causati dal giro di finte notizie sui contagi nel centro commerciale. «E’ un momentaccio. La gente viene, gira, ma subito scappa. Nei centri commerciali si avverte la crisi. Ma se ci si mettono anche gli stupidi con le notizie false, allora è davvero impossibile farcela». Simona è una giovane e bella commessa di un negozio di abbigliamento del secondo piano della Cartiera. Il giorno dopo l’esposto presentato contro chi diffonde fake news per rovinare i negozi della struttura, c’è tanta rabbia. «Noi non abbiamo mai chiuso – dichiara il commesso di una delle attività chiamate in causa dagli audio farlocchi che girano sulle chat – anche perché se davvero ci fosse stato un positivo allora l’Asl avrebbe provveduto». I dipendenti sono preoccupati: «Non solo dobbiamo difenderci dal virus e dall’incubo in cui ha trascinato le nostre vite, ora dobbiamo anche pensare a questi idioti che vogliono distruggere le attività commerciali. Spero che li arrestino» dichiara la titolare di un’attività. @riproduzione riservata

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