Boscoreale. Cento comunali in pensione

Pasquale Malvone,  

Boscoreale. Cento comunali in pensione

In appena dieci anni il personale in forza al comune di Boscoreale si è dimezzato. Con una popolazione media circa trentamila abitanti, l’organico è passato da oltre 200 colletti bianchi a 104, inclusi vigili e dirigenti. Si tratta di dati aggiornato a settembre e variano in maniera preoccupante mese dopo mese. Per l’ente si tratta di una corsa contro il tempo per far fronte alla crescente esigenza di personale in diversi settori della macchina comunale. Negli ultimi anni la pianta organica si è andata via via inaridendo e andrà sempre peggio. Insomma, il comune sta invecchiando. Gli uffici si vanno svuotando e ciò sta avvenendo in tutti i settori e categorie di impiego: dall’agente di polizia locale al messo comunale, dal dirigente al geometra. Infatti tra pensionamenti e mobilità, si rischia la paralisi delle attività. A preoccupare sono i settori strategici dove si sta assistendo ad un esodo biblico. Solo nel 2020 andranno in pensione 11 dipendenti, tra cui due dirigenti. Altri quattro tra il 2021 e il 2022, per un totale di 24 unità. Dal 2015 a oggi, si è assistito ad una sorta di emorragia. In quel periodo avevano staccato il biglietto per la pensione quattro colletti bianchi, tra cui due dirigenti; cinque nel 2016, tra cui un caposettore, e solo uno nel 2017. Nel 2018, poi, altri quattro e un dirigente. Nel 2019 sette, di questi ben tre ricoprivano il ruolo di capo settore: Salvatore Celentano all’urbanistica e polizia locale, Ciro D’Aquino supporto amministrativo e Giuseppina Celentano agli affari generali. Nel 2020, è stata la volta Raffaella Cirillo, responsabile del settore all’istruzione e servizi sociali, che ora è stato affidato in via del tutto provvisoria a Sergio De Prisco, responsabile dei lavori pubblici. L’urbanistica è al collasso. C’è un solo dipendente per il disbrigo di migliaia di pratiche tra istanze in sanatoria e autorizzazioni edilizie. Senza contare che il responsabile Vincenzino Scopa, attuale dirigente del comune di San Giuseppe Vesuviano, riesce a garantire la sua presenza solo un paio di giorni a settimana. Ma è la polizia locale il settore maggiormente colpito, dove sembra piovere sul bagnato. Al momento, l’organico è composto da 6 ausiliari del traffico e 10 vigili urbani, con un’età media che supera i 55 anni. Tra la fine dell’anno e gli inizi del 2021, l’organico subirà un ulteriore decremento di 4 unità. Un numero davvero esiguo rispetto alle necessità di un territorio che si estende per circa 11 chilometri quadri. Sono anni che il comando si trova a fare i conti con un organico ridotto all’osso. A raccogliere la pesante eredità è stato il maggiore Carmine Bucciero, nominato comandante lo scorso febbraio, poco prima che scoppiasse l’emergenza Covid-19. Tra congedi, riposi e turni si riesce a garantire solo tre vigili e tre ausiliari per turno. Con l’inizio del nuovo anno scolastico, Bucciero si è visto costretto a sospendere permessi e ferie fino a data da destinarsi. La giunta comunale ha dato il via libera al piano del fabbisogno del personale per il triennio 2020/2022.

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