Lotta alle lucciole a Poggiomarino, ma l’ordinanza diventa un autogol. Accuse al sindaco: «Ha copiato gli atti»

Andrea Ripa,  

Lotta alle lucciole a Poggiomarino, ma l’ordinanza diventa un autogol. Accuse al sindaco: «Ha copiato gli atti»

Una delle prime battaglie della neonata amministrazione Falanga rischia di trasformarsi in un autogol. Il primo cittadino di Poggiomarino annuncia «tolleranza zero» contro il fenomeno della prostituzione, una piaga ancora attiva in numerosi rioni della città, ma l’atto con cui annuncia controlli e multe salate nei confronti di chi vìola il provvedimento finisce al centro delle polemiche. I termini utilizzati nell’ordinanza sono gli stessi adottati dall’ex primo cittadino, Leo Annunziata, nel 2013. Ecco perché subito dopo la pubblicazione dell’atto, tra i primi a firma del sindaco Falanga, è scoppiata anche la polemica politica sollevata da un’opposizione rimasta in silenzio negli ultimi giorni e che oggi è tornata a far sentire la propria voce. Il provvedimento con cui Falanga annuncia la stretta sul fenomeno della prostituzione su strada prevede che dal 2 ottobre al 31 dicembre «in via Sandro Pertini e in via Passanti Flocco è fatto divieto a chiunque, posto alla guida di un veicolo, rallentare la marcia o effettuare fermate anche di breve durata, accostandosi al margine della strada, eseguendo manovre pericolose o di intralcio alla circolazione al fine di contrattare o concordare prestazioni sessuali a pagamento, che limitano la libera e corretta fruizione degli spazi pubblici, compromettendone la vivibilità e arrecando pregiudizio alla civile convivenza nelle zone interessate da tali attività», scrive il primo cittadino. Che annuncia anche il divieto di «impegnare la strada, stazionando con atteggiamenti e comportamenti che offendono la pubblica decenza. L’ordinanza è violata sia semplicemente fermando il veicolo, sia consentendo che salga sull’auto la persona dedita al meretricio». Pertanto sono previste sanzioni  che arrivano fino ai 400 euro di multa. A corredo del provvedimento l’invito alle forze dell’ordine di monitorare le zone interessate dall’ordinanza, e già da questa mattina partiranno i controlli da parte di vigili urbani e carabinieri nell’ambito di una battaglia intrapresa contro un fenomeno che sul territorio comunale di Poggiomarino è sempre più diffuso. Alla base dell’ordinanza le tantissime segnalazioni giunte a palazzo di città negli ultimi mesi e una situazione di emergenza, legata anche ad interessi criminali, finita sotto i riflettori da parte della magistratura. Ma se la bontà dell’ordinanza in merito alla lotta contro la prostituzione non si discute, c’è una questione politica che innesca la prima polemica del nuovo mandato del centrodestra. Perché non è passato inosservato l’utilizzo degli stessi termini messi su carta dall’ex sindaco Leo Annunziata nel 2013, quando annunciò battaglia serrata contro la prostituzione. Nelle parole di Giuseppe Annunziata, leader locale del centrosinistra, le prime critiche nei confronti del nuovo capo sindaco: «Come inizio non c’è male, se vai a copiarti pari pari un’ordinanza di sette anni fa del tuo predecessore. Il caro, vecchio copia e in colla è sempre utile quando mancano le idee».

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