Torre del Greco, caso di Covid a una festa: tensione in Comune, c’erano Palomba e Raia

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, caso di Covid a una festa: tensione in Comune, c’erano Palomba e Raia
Giovanni Palomba e Loredana Raia

Torre del Greco. La notizia della positività al Covid-19 di Andrea Sannino – il cantante di Ercolano autore sua splendida «Abbracciame» ha annunciato lo scorso week-end di avere contratto il virus – scuote gli ambienti della politica all’ombra del Vesuvio, in particolare a palazzo Baronale. Perché l’ultima esibizione «live» dell’artista è stata organizzata qualche giorno prima della comparsa dei chiari sintomi del Coronavirus – confermati dal tampone a cui è stato sottoposto il trentacinquenne della città degli Scavi – all’interno della villa di un noto imprenditore di Torre del Greco, in passato consigliere comunale: una partecipata festa in famiglia a cui non hanno voluto fare mancare – vista il consolidato rapporto con l’imprenditore – la propria partecipazione il sindaco Giovanni Palomba e il consigliere regionale Loredana Raia, fresca di successo alle urne.

Un’allegra e rilassante serata tra gustose pietanze e karaoke in giardino, su cui adesso si allunga l’incubo del Covid-19. Come da prassi, infatti, Andrea Sannino non si è sottratto a selfie e autografi venendo così in contatto con decine di ospiti dell’imprenditore. Non a caso, ieri mattina, l’ex consigliere comunale e qualche familiare hanno raggiunto la direzione generale dell’Asl Napoli 3 Sud per avviare – in particolare per i minori iscritti agli istituti comprensivi del territorio – le procedure di prassi.

La notizia si è rapidamente diffusa in città, arrivando fino al Comune. Dove il sindaco Giovanni Palomba – protetto da un’insolita mascherina – ha voluto rassicurare tutti gli esponenti della maggioranza: «Era una festa all’aperto e tutti hanno rispettato l’obbligo del distanziamento», la difesa d’ufficio del primo cittadino. Insufficiente, tuttavia, a rassicurare gli animi degli alleati. Non a caso, tutti pronti a indossare – senza la «leggerezza» mostrata in varie occasioni in passato – il dispositivo di sicurezza personale durante le riunioni di commissione. Magari in attesa di qualche (obbligatoria) verifica per il primo cittadino.

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