Camorra, patto Gionta-Di Gioia: condannati 11 narcos

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Camorra, patto Gionta-Di Gioia: condannati 11 narcos

Undici condanne annullate con rinvio alla Corte d’Appello, undici sentenze confermate e un ricorso “sospeso”. E’ il succo del verdetto emesso dalla quarta sezione della Corte di Cassazione al termine del processo nato dall’inchiesta “Iron”, la mega-indagine sul traffico di droga che vede coinvolti i clan Gionta di Torre Annunziata, Di Gioia di Torre del Greco e Nuvoletta di Marano. Secondo l’Antimafia la presunta holding dello spaccio, in affari con la camorra, avrebbe importato carichi di droga provenienti dalla Spagna. In Appello, nel 2017, gli imputati avevano incassato condanne per oltre 3 secoli di carcere complessivi.

Le conferme

Confermata la condanna a 14 anni per Raffaele Sperandeo, alias “petrosino”, cognato del boss Aldo Gionta. Il ricorso di Sperandeo è stato rigettato al pari di quelli presentati da Luigi Cella, Antonio Nuvoletto e Luigi Mastellone (condannati a 16 anni in Appello). Respinti anche i ricorsi di Vincenzo Santillo (condannato a 10 anni), Luigi Carotenuto (4 anni), Oscar Pecorelli e Francesco Giorgio (che avevano incassato 8 anni). Inammissibili, secondo i giudici, i ricorsi di Antonio Bonura (6 anni), Catello Buondonno (6 anni) e Luigi Mancini, condannato in Appello a un anno.

Gli annullamenti

Annullate con rinvio alla Corte d’Appello, invece, undici condanne. Tra queste spicca Giuseppe Cirillo, alias “peppe ‘o caprone”, ritenuto tra le figure chiave dell’indagine. Condannato in Appello a 14 anni di reclusione Cirillo – difeso dall’avvocato Antonio de Martino – ha ottenuto l’annullamento con rinvio limitatamente al ricalcolo della pena. Annullata la sentenza, limitatamente all’aggravante del metodo mafioso, per Salvatore Cioffi, difeso dall’avvocato Ciro Ottobre. Cioffi era stato condannato a 4 anni di reclusione. Processo da rifare, per lo stesso motivo anche per Angelo Bianco (era stato condannato a 10 anni), Pasquale Cesaro (16 anni), Giuseppe Giorgio (8 anni), Castrese Nettuno (9 anni), Daniele Nettuno (10 anni), Vincenzo Nettuno (9 anni). Annullata la sentenza anche a carico di Gaetano Antille (condannato in Appello a 10 anni di carcere) ma limitatamente all’aumento applicato per la continuazione con un’altra sentenza. Accolti i ricorsi e annullate, con rinvio, infine, le condanne in Appello inflitte ad Aniello Giugliano (3 anni e 6 mesi) e a Mario Verbo (4 anni).  A chiudere il cerchio la posizione di Salvatore Cella, condannato in Appello a 10 anni. Per Cella i giudici della Cassazione hanno disposto la «formazione di un autonomo fascicolo e la conseguente trasmissione al presidente titolare della sezione per la urgente fissazione». Nei prossimi mesi verranno depositate le motivazioni della Cassazione e successivamente verrà fissato il nuovo processo per gli undici imputati finiti al centro dell’inchiesta per i quali i giudici hanno disposto l’annullamento con rinvio della sentenza di secondo grado emessa nel novembre del 2017.